COME UN BAMBINO ALLA TUA GUANCIA
Signore mio e Dio mio, Padre buono, paziente e misericordioso, che mi ricolmi con le tue premure e mi sollevi fino alla tua guancia,quanto sono dolci le parole del profeta! Quanto ardore e quanto amore stilla dalla sua mente, da Te illuminata, e dal suo cuore, di Te innamorato!Si, o Padre buono, io sono quel figlio degenere, che spesso si getta alle spalle la Parola tua e si lascia ingannare dagli idoli. Eccomi al tuo cospetto, in questa notte che si affaccia al giorno, quando al tuo altare presenterò il frutto, che gratuitamente mi hai dato:il tuo perdono. Presenterò a Te la lode, che a Te solo si addice, e canterò con giubilo la tua gloria. So giò che Tu vieni verso di me, per tendermi la tua mano e vezzeggiarmi come un bimbo, che ancora non è in grado di camminare. E mi prendi fra le tue braccia e mi sollevi in alto e poi mi stringi ancora a Te e mi sussurri:”figlio mio!”. Quale privilegio e quale dono, quello di appartenere a Te e alla tua Chiesa! Grazie, Padre buono. È questo il più bel segno del tuo amore: amarmi, nonostante tutto. Il tuo figlio, che si affida agli idoli dell’uomo, è qui, ma trasformato dal tuo amore e in Te trasfigurato. Conservami puro e semplice e fa’ che l’umiltà sia sempre la mia fedele compagna, il mio abito e il mio stile, ma soprattutto il mio cuore libero dalla condotta malvagia e cercatore di Te e della tua Luce. Amen.
Madre mia, fiducia mia.