Ladispoli,23 Giugno 2018
Come Zaccaria
La tua Parola entra nel mio cuore
e già nuova innocenza si fa strada,
con lo splendore Tuo, che rischiara
la mia notte tormentata e greve.
Novello Zaccaria, annuncio Te,
mentre la spada mi trapassa il cuore,
per mano di Ioas, tuo infido re,
che sparge il sangue immacolato e santo.
O grandioso re di eterna gloria,
dell’universo il principio e il fine,
annunciato sul Giordano da Giovanni,
quale Agnello che toglie il mio peccato,
fammi danzare ancora nel tuo coro,
per elevare a te la mia preghiera
di sempiterna gloria e di vittoria.
Or che la via maestra già mi additi,
sento che tu, Signore, sei ricchezza,
quella vera, che ricolma il cuore mio
di tutti i doni e della Grazia Tua.
O Signore della vita e della storia,
che al fanciullo timoroso apristi il cuore
e dopo un tuffo nell’azzurro mare,
dall’alto gli gettasti il tuo mantello,
lavami ancora con la tua acqua pura,
effondi ancora su di me il profumo
che saldo rende e impavido il mio cuore,
per annientare l’infamia di Ioas
e rendere gli onori a Zaccaria.
A Te voglio innalzare la preghiera,
quale incenso odoroso a Te gradito,
per dirti ancora: eccomi, Signore.
Amen.
Madre mia, fiducia mia.