Venerdì 16 Giugno 2017; 2Cor 4,7-15; Sal 115(116) vv.10-11.16-18; Mt 5, 27-32
Come vasi d'argilla
La fragilità dell'uomo è alla portata di tutti i sensi; gli archetipi del piacere e dell'avere ci sovrastanoi e spesso prendono il sopravvento. Siamo come vasi d'argilla,incapaci di reagire alle nostre dipendenze tossiche, quelle dipendenze che stringono il cuore fino a soffocarlo. La nostra debolezza tuttavia deve renderci forti, perchè attraverso il peccato possiamo conoscere la grazia. Dalla fragilità alla forza, dal peccato alla grazia deve essere l'itinerqrio che ci avvicina a Gesù e ci rende partecipi della sua vita e degni del perdono. Anche quando sembra che il peccato ci sovrasti, a tal punto da farci sentire disperati e indegni di perdono, non perdiamo la speranza, perché il Signore ci attende, come il padre misericordioso, per gettarsi al nostro collo e accoglierci nella sua casa. Adoperiamoci dunque, perché da vasi d'argilla diventiamo vasi comuncanti. Amen.