Giovedì 22 Giugno 2017 - 2Cor 11,2-11; Sal 110(111) vv.1-4.7-8; Mt 6,7-15
La preghiera del Padre
"Nel molto parlarenon manca la colpa" (Pr 10,19). Spesso la nostra preoccupazione di non saper parlare con Dio, ci fa perdere di vista la Parola di Dio stesso. Ci preoccupiamo di trovare parole per comunicare, ma non riusciamo a trovarne. La preghiera che Gesù ha insegnato agli apostoli e a noi, ci libera dalla preoccupazione e ci mette nella serenità di spirito. Il nostro cuore tuttavia è molto spesso turbato e distratto da altre dottrine, che magari presentano un Cristo meno esigente e più al passo con la nostra mente e le nostre abitudini quotidiane. Operiamo con la saggezza che ci viene dal cuore e ci infonde lo Spirito, che suggeriscono di non gettarci tra le braccia del primo venuto, ma, come dice San Paolo, sforziamoci di vagliare ogni cosa e di applicare alla nostra vita il Vangelo, che si esprime attraverso la forma e i contenuti donati agli apostoli e a lui medesimio. Il Signore non ha bisogno di persone che mettano in mostra il loro sapere o le dottrine innovative, ma di persone che mettono il loro cuore al servizio della Parola e la vivano in prima persona, prima di presentarla agli altri. La domanda è questa: come io vivo la Parola di Dio?