GIOVEDI 28 SETTEMBRE 2017
LETTURE: ag 1,1-8; Sal 149 vv.1-6.9; Lc9,7-9
Ricostruite la mia casa
Spesso la nostra vita è costellata di promesse e di rinvii. Quante volte promettiamo di cambiare rotta o stile di vita? Quante volte rinviamo questa decisione di cambiamento? La PIGRIZIA pervade spesso la nostra vita e preferiamo abbandonarci all'ozio e rimandiamo a tempo indeterminato la nostra decisione, piuttosto che essere reattivi e pronti all'azione. Talvolta neanche ci sfiora il pensiero di cercare il Signore. Erode cerca di vedere Gesù, vuole rendersi conto ed accertarsi che non fosse Giovanni che aveva fatto decapitare. E noi? Ci sfiora l'idea di cercare e di vedere Gesù? Non siamo forse più attaccati alle certezze sensibili, piuttosto che aspirare alla Verità che trascende ogni categoria umana? In questi giorni è ridondante nella liturgia della Parola il tema della ricostruzione del Tempio. Affrettiamoci a ricostruirlo, perchè possiamo ricostruire anche noi stessi, per entrarvi e rimanervi stabilmente. Osserviamo il nostro comportamento, come ci invita a fare il profeta Aggeo e agiamo in conseguenza. Portiamo legnami sul monte, adoperiamoci con tutte le nostre fragilità, con tutte le nostre iniquità, e collaboriamo alla costruzione della casa di Dio. Non restiamo immobili e pigri di fronte all'invito del Profeta e irrobustiamo le mani fiacche, diamoci da fare; è il Signore che ce lo chiede.