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Categoria: meditazione del giorno
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31 Dicembre 2021, Anno C

Liturgia della Parola: 1Gv2,18-21; Sal 95(96) vv.1-2.11-13; Gv 1,1-18.

”Gioiscano i cieli, esulti la terra”

1.Nelle prime comunità cristiane vi erano delle persone, che, nonostante fossero battezzate, non seguivano tuttavia il precetto del Signore. Anche oggi vi sono cristiani di nome, ma non di fatto. La domanda che ciascuno deve porsi è: io sono un cristiano? Vivo il precetto del Signore? Oppure vivo il precetto dell’uomo? E qual è il precetto dell’uomo? Eccolo: rivendica la tua indipendenza, la tua autonomia; gestisci come ti pare il tuo essere cristiano; se non ti va di assolvere al precetto, non farne un problema; se i tuoi figli non vogliono andare a messa, giustificali sempre, dicendo che sono liberi.....tutto questo, cari amici, e altre cose simili, è precetto dell’uomo. Noi rischiamo continuamente di costruirci una fede e una religione autonoma, una religione senza Dio, come afferma il Gesuita Padre Giuseppe De Gennaro.Riflettiamo, amici, in quest’ultimo giorno dell’anno e promettiamo a noi stessi di vivere una vita cristiana, 2. Se non accogliamo la Parola di Dio, non serve neanche dire “ ...e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzon a noi”.  Se lo riconosciamo, seguiamo il suo precetto. Scegliamo, dunque, amici, scegliamo di riconoscerlo e accogliamolo veramente come si conviene, cioè sul serio. È il mio augurio personale di fine anno e dell’inizio del nuovo anno. Io scelgo sempre il Signore. Sceglietelo anche voi e teniamocelo stretto. Per sempre. Amen. Madre mia, fiducia mia.