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Categoria: meditazione del giorno
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12 Marzo 2023, anno A

Liturgia della Parola: Es 17,3-7;  Sal 94(95) vv.1-2.6-7.8-9:Rm 5,1-2.5-8; Gv 4,5-42.

“Non indurite il cuore come a Meriba”.

1.Il dialogo di Gesù con la Samaritana è quello di Gesù con l’uomo. La simbologia dell’acqua esprime non solo purificazione,ma anche fecondità.Immaginiamo il luogo e l’azione. Il punto sul quale mi soffermo è il momento in cui Gesù si manifesta, “sono io che parlo con te”, e nel manifestrasi, entra nel cuore  della donna, che scopre così in Gesù il Cristo che deve venire. Ora prendiamo il posto della  Samaritana. Gesù parla con noi sempre e in tanti modi: sappiamo noi riconoscerlo? Gesù non è un fenomeno della mente, nè tantomeno una creazione della psiche,  ma è un‘esperienza del cuore, che parte dalla storia e dalla fede. “Sono io che parlo con te” è un fatto concreto e reale, perché Gesù ci parla in Spirito e Verità e diventa consustanziale all’uomo. Egli è la vera sostanza, che, come l’acqua feconda la terra, così la sua Parola feconda il nostro cuore. Cari amici, prepariamo il nostro terreno per un nuovo maggese, così che possa essere fecondato dalla presenza di Gesù, che non si stanca mai di dire: “sono io che parlo con te”.  Preghiera: o Signore, donami la tua acqua,perché irrighi e fecondi il nuovo maggese del mio cuore. Amen. Madre mia, fiducia mia.