LUNEDÍ 27 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: Dn 1,1-6.8-20; Sal da Dn3,52-56; Lc 21,1-4.
HA DATO TUTTO QUANTO AVEVA PER VIVERE
Agli occhi del Signore non servono ricche offerte, soprattutto se queste non derivano da mani innocenti e cuore puro, se non scaturiscono cioè dal dono totale di sé. La donna, offrendo l'ultimo spicciolo, ha datto tutto di sé, privandosi anche di quel poco, pur di assolvere al suo dovere. Magari poteva anche non fare l'offerta; il Signore avrebbe compreso il suo stato di povertà, ma il cuore della donna supera qualsiasi ragione.Ciò non può che essere gradito a Dio, perché la ricchezza ci lega alla terra, mentre la povertà ci avvicna al cielo. Nella prima lettura ci viene offerto un altro pezzo di storia d'Israele nel libro del profeta Daniele. Ancora protagonista la ricchezza del re Nabucodonosor, che sottomette il regno di Giuda e vuole che i Giudei s'integrino con i pagani. Non sono le vivande del re a rendere di bell'aspetto Daniele e i suoi compagni, ma una vita timorata di Dio, morigerata e una vita di preghiera.
Signore, donaci il tuo Santo Spirito, per poterci nutrire della tua Parola notte e giorno. Allontana da noi tutto ciò che possa contaminare lo spirito, perchè tu sei la vera ricchezza, il vero tesoro. Amen.