LUNEDÌ 12 FEBBRAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA:Gc 1,1-11; Sal118(119); Mc8,11-13
LA PERFETTA LETIZIA
"In una fredda e ventosa giornata d’inverno, San Francesco d’Assisi e frate Leone erano sulla strada che da Perugia portava a Santa Maria degli Angeli. Frate Leone chiese a Francesco:“Padre, te lo chiedo nel nome di Dio, dimmi dove si può trovare la perfetta letizia”.E san Francesco gli rispose così:“Quando saremo arrivati a Santa Maria degli Angeli e saremo bagnati per la pioggia, infreddoliti per la neve, sporchi per il fango e affamati per il lungo viaggio busseremo alla porta del convento. E il frate portinaio chiederà:Chi siete voi?E noi risponderemo:Siamo due dei vostri frati.E Lui non riconoscendoci, dirà che siamo due impostori, gente che ruba l’elemosina ai poveri, non ci aprirà lasciandoci fuori al freddo della neve, alla pioggia e alla fame mentre si fa notte.Allora se noi a tanta ingiustizia e crudeltà sopporteremo con pazienza ed umiltà senza parlar male del nostro confratello (…) scrivi che questa è perfetta letizia.E se noi costretti dalla fame, dal freddo e dalla notte, continuassimo a bussare piangendo e pregando per l’amore del nostro Dio il frate portinaio perché ci faccia entrare, e lui ci dirà:Vagabondi insolenti, la pagherete cara.E uscendo con un grosso e nodoso bastone ci piglierebbe dal cappuccio e dopo averci fatto rotolare in mezzo alla neve, ci bastonerebbe facendoci sentire uno ad uno i singoli nodi.Se noi subiremo con pazienza ed allegria pensando alle pene del Cristo benedetto e che solo per suo amore bisogna sopportare, caro frate Leone, annota che sta in questo la perfetta letizia. Ascolta infine la conclusione, frate Leone: fra tutte le grazie dello Spirito Santo e doni che Dio concede ai suoi fedeli, c’è quella di superarsi proprio per l’amore di Dio per subire ingiustizie, disagi e dolori". (Dai “Fioretti” di San Francesco).
Cari amici, è, questo, un celebre passo dai "Fioretti" di san Francesco, che richiama molto bene quanto ci comunica oggi la lettera di san Giacomo. Facciamone tesoro, anzi imprimiamo nei nostri cuori la perfetta letizia. Gesù nel Vangelo non risponde ai farisei, che vogliono provocarlo con la loro domanda infida, cioè priva di fede, ma solo per soddisfare la propria curiosità. La fede non richiede segni, ma solo amore. È opportuno ricordare quanto afferma s.Agostino: ama e fa' quello che vuoi". La pazienza, cioè la sofferenza, è la vera sostanza dell'amore.
O Signore, donami la sapienza e la pazienza, che mi accompagnino nel mio cammino. Te lo chiedo con fede. Amen.