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Categoria: meditazione del giorno
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VENERDÌ 23 FEBBRAIO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Ez 18,21-28; Sal 129/130); Mt 5,20-26

 

UN CUORE NUOVO E UNO SPIRITO NUOVO

 

Cari amici, il profeta Ezechiele ci ammonsice: colui che desiste dalla sua condotta malvagia, vivrà. È come se dicesse: chi si pente dei suoi peccati sarà perdonato e vivrà. È importante che questo concetto entri nella nostra mente  e nel nostro cuore e diventi il nostro modo di essere: pentirsi dei propri peccati, per rinnovare il cuore e lo spirito. In questa prima settimana di quaresima rivolgiamo la nostra preghiera al Signore e chiiediamogli insistentemente di donarci un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Avere un cuore nuovo significa fare tutto secondo la volontà di Dio e obbedire alla sua Divina Maestà. Anche Gesù, secondo il racconto di Matteo, usa toni determinati mentre esorta i discepoli a tenere una condotta esemplare e ad applicare la giustizia, andando oltre l'atteggiamento esteriore dei  dei farisei. Essere giusti significa essere santi, come il Signore è santo. Mettiamoci ai piedi della Croce, cari amici, e preghiamo il Signore, perchè effonda su di noi, sulle nostre famiglie e sul mondo intero la grazia del suo cuore.

 

O Signore, che hai promesso a tutti quelli che in te confidano la grazia del tuo cuore, effondi su di me il tuo Santo Spirito, perché io possa vivere secondo le tue  leggi e la tua giustizia. Donami, Signore, uno spirito giusto e un cuore nuovo, che non si lasci coinvolgere dalle spire del peccato. Amen.