LITURGIA DELLA PAROLA DEL 30 MARZO 2017
Es 32,7-14; Sal 105(106) vv.19 - 23; Gv 5,31 - 47
L' ODIO DELL'UOMO E L'AMORE DI CRISTO
1. L'uomo si ostina a non voler vedere la Luce, immerso com'è nel mare delle sue perversioni e della sua ipocrisia. Continua a costruirsi i suoi idoli, l'avere e il piacere, confidando in se stesso, invece che in Dio. 2. Con la sua preghiera, Mosè diventa l'intermediario tra la malvagità dell'uomo e la misericordia di Dio, proprio come Gesù. 3) Gesù subisce una sorta di processo per le sue guarigioni in giorno di Sabato. I farisei e i dottori della Legge sono accecati dall'odio e dall'invidia verso Gesù. Hanno occhi e non vedono, orecchi e non ascoltano., proprio come l'uomo contemporaneo, che cerca altrove il bene, quando basterebbe solo alzare un po' lo sguardo, per incrociare quello di Cristo, bontà assoluta.