PUNTI PER LA MEDITAZIONE DEL GIORNO 23 APRILE 2017
at 2, 42-47; Sal 117(118) vv.1-4.13-15.22-24
MIO SIGNORE E MIO DIO
Nell'espressione di Tommaso "mio Signore e mio Dio",è racchiuso tutto lo stupore di un'esperienza mai vissuta prima: un Cristo morto e sepolto, che è qui presente e vivo! Gesù non si sottrae alla richiesta dell'incredulo Tommaso, presentandosi personalmente a lui, alla sua incredulità. Tommaso non aveva ragionato con il cuore, ma aveva fatto parlare la sua mente; Gesù lo invita a far funzionareil suo cuore,ad aprirlo alla vita nuova, rigenerata dalla Resurrezione di Cristo e dal suo Santo Spirito. Molti, anche tra i cristiani, cercano le cosiddette prove, ma Gesù non ci propone alcuna prova, nè tantomeno un segno, se non quella del cuore: io sono morto e risuscitato per te, uomo, proprio come era nel disegno di Dio.Quale merito ne avremmo, se tutto fosse sottoposto alle rigide leggi della razionalità? La fede non è la risultante di un calcolo, ma è la scopeta di una presenza incorruttibile,immarcescibile e immacolata, cui ogni uomo deve tendere giorno dopo giorno e trasmetterla agli altri. L'esperienza di tutto ciò non è il fruttodella mete, ma vive nel cuore e dal cuore irradia la sua potenza e il suo amore,animato dalla potenza e dall'amore di Dio. O Signore , rafforza la nostra fede; rendila incrollabile e forte, perchè posa sempre far fronte agli attacchi del maligno. Liberaci, Signore, e conservaci nella fede e nella tua Parola. Amen.