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Categoria: meditazione del giorno
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Lunedì 05 Giugno 2017

Tb 1,3;1b-8; sal 111(112) vv.1-6; Mc 12,1-12

 

Beato l'uomo che teme il Signore

 

Spesso abbiamo la verità davanti ai nostri occhi e non la vogliamo riconoscere. Così i vignaioli perfidi non vogliono accogliere il Figlio del Padrone della vigna e fanno di tutto per rifiutarlo, fino ad ucciderlo. Coloro che rifiutano Cristo non  si rendono conto di essere fuori dalla sua eredità. Per questi non vi può essere perdono, che non provenga dalla infinita misericordia di Dio, a meno che non riconoscano le proprie colpe, mettendosi alla sequela di Cristo. Nel rifiuto della Parola di Dio avviene il punto di collisione tra Cristo e l'uomo, tra Gesù e i suoi detrattori. Nessuno può accogliere l'eredità di Cristo, che è amore,  e farne un uso e consumo proprio e arbitrario. Gesù si presenta come il salvatore, ma i falsi  eredi  non vogliono essere salvati; sono prigionieri ormai della propria acquisita autonomia, della propria ribellione. Tobi,temendo più il Signore che il re, si pone contro ogni legge umana,per obbedire alla legge superiore di Dio, che si concretizza nella pietà per i vivi e per i morti. E noi? Abbiamo il coraggio di mettere Dio al primo posto?