MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019
LITURGIA DELLA PAROLA: At 14,19-28; Sal 144(145) vv.10-13.21; Gv 14,27-31
Canti la mia bocca la tua lode, o Signore.
- Come abbiamo molte volte affermato, vivere la Parola di Dio e osservare le sue leggi non significa fare una passeggiata, ma vivere con molte tribolazioni. Il diavolo è sempre in agguato, per metterci in difficoltà, per far apparire vana la nostra fede. Ci tenta su tutto e le escogita tutte. La forza del credente è la fede in dio e nella Risurrezione. Se crediamo e affermiamo che Gesù è morto ed è risorto e ci ha dato la possibilità di conquistare la vita eterna già qui su questa terra, allora non dobbiamo temere nulla, perché siamo in una botte di ferro.
- Nel rendere grazie a Dio per questo suo dono della Risurrezione, cantiamo la sua lode e prostriamoci con cuore sincero e fedele alla Sua Divina maestà. Egli è buono evuole che noi lo seguiamo. In che modo? Attraverso la professione della nostra fede e attraverso le opere di misericordia.
Preghiamo:
O Gesù, che hai aperto il mio cuore alla speranza della vita eterna, manda un raggio della tua Luce e apri iol cuore di tutti coloro ch credono e sperano in Te. Accogli questa mia preghiera e rendimi forte e generoso. Amen.