La pedagogia mistagogica di Ignazio di Loyola.
Note di mistagogia
Il termine mistagogia è composto dal nome mystes, che significa “mistero” , che a sua volta deriva dal verbo geco muo, che significa “chiudere le labbra”, e dal verbo ago, che significa “condurre”. Starebbe quindi a significare l’azione di introdurre o iniziare una person alla conoscenza di una verità nascosta. Artefice dell’iniziazione era anticamente il sacerdote, cioè il Mystagogo, mentre l’iniziato si chiamava Myste. Tanto per un riferimento storico, nella società greco-romana, il culto dei misteri si sviluppava e si svolgeva in molteplici aspetti e forme: l’orfismo,il culto di Mitra, il culto dionisiaco, i misteri eleusini di Demetra e Core. Queste sono forme di culto pagano, di natura soteriologica. La soteriologia è la dottrina della salvezza, la cui azione è quella di liberare l’uomo dal male, per portarlo alla salvezza. Anche il cristianesimo è una religione soteriologica, basata appunto sul mistero della salvezza. Un antico rituale mistico è rappresentato dalle abluzioni, cioè la purificazione prima di intraprendere una pratica di un rito esoterico.Certe pratiche religiose vengono denominate esoteriche, perché rivolte a pochi adepti. L’esoterismo è qualsiasi atteggiamento che vieta di rivelare a coloro che non appartengono al gruppo degli iniziati, le parti della dottrina praticata. Il patto, il segreto, l’indottrinamento, il ritualismo, costituivano la metodologia dell’iniziazione. Vari aspetti della mistagogia sono ovviamente presenti in quelle religioni, che si rifanno a una rivelazione soprannaturale. Nell’ebraismo la mistica si rifà a un disegno segreto di Dio, che vuole salvare l’uomo, ma presenta anche alcune verità salvifiche, cioè che portano alla salvezza. Quello che ci riguarda molto da vicino è il cristianesimo, con cui la mistica acquista una nuova importanza e dimensione. Gesù stesso è il Mistagogo per eccellenza dei suoi apostoli, come leggiamo in Mt 11,25-27. Il Mistero della salvezza è racchiuso nell’incarnazione, passione, morte e resurrezione di Cristo. Per ciò stesso è una religione soteriologica, improntata alla salvezza dell’uomo.Sotto questo aspetto, il cristianesimo si rifà alla Verità rivelata, che costituisce il pilastro portante della nostra fede.L’abluzione rappresenta la forma per eccellenza di purificazione morale. La ritroviamo in modo preponderante nel cristianesimo, a partire dal Battesimo di Gesù nelle acque del Giordano. Basti pensare al rituale battesimale, per comprendere la necessità di un rito, che è parte integrante della nostra vita. A una riflessione attenta, il cristianesimo poggia la sua essenza sulla Verità rivelata da Dio e sulla mistica, cioè il complesso delle iniziative e dei rituali, che si richiamano al Mistero della fede. Introdurre alla mistica, significa fare in modo che l’iniziato presdisponga la sua mente e il suo cuore ad accogliere la Parola, a farla propria, per esercitarsi ad essa e con essa, al fine di creare l’unione mistica con Dio.
Alcuni principi metodologici
la conoscenza dei fatti e delle fonti, la consapevolezza e la coscienza .
S.Ignazio di Loyola: cenni biografici.
La vita (1491),l’assedio di Pamplona (1521), le letture, la confessione generale a Monserrat(1522), l’abbandono degli abiti e la vestizione della tunica del penitente. La notte in ginocchio davanti al Santissimo sacramento e all’immagine della Madonna “la Moreneta”.Era la notte del 24 Marzo del 1522: la veglia, in cui Ignazio decide di donarsi tutto al Signore e alla Vergine Santissima. L’itineraio di formazione, gli anni di Manresa, anni proficui per la sua formazione. “Dio lo trattava allora come un maestro di scuola tratta un bimbo: gli insegnava”. la visione del Cardoner: “Si sedette un momento, rivolto verso l’acqua che scorreva in basso, e, stando lì seduto, cominciarono ad aprirglisi gli occhi dell’intelletto. Non già che avesse una visione,ma capì e conbobbe molte cose della vita spirituale, della fede e delle lettere, con una tale luce, che tutte le cose gli parevano nuove. Egli non può spiegare i particolari che allora penetrò, benché fossero molti;solo può dire che ricevette una gran luce nell’intelletto”. Giunge fino ad affermare: “tutte queste visioni allora lo confermarono e gli diedero una tale fermezza nella fede, che molte volte ha detto fra sé, che, se anche non ci fosse la scrittura a insegnarci queste verità di fede, sarebbe pronto a morire per esse per ciò che ha visto”. Proprio a Manresa vengono gettate le basi degli E.S., che tuttavia non sono scritti in una sola volta, ma a tappe successive. Dopo Manresa compie i primi studi ad Alcalà e Salamanca(1524-1527). Poi alla Sorbonne(1528 - 1535)). I voti a Monmartre (1534). Il progetto: piano a) andare a Gerusalemme e mettersi al servizio delle anime; piano b) andare a Roma e mettersi al servizio del Papa. Prevale questa seconda strada ( e non a caso!). Ordinato sacerdote a Venezia (1534). Visione della Storta. Il Padre Laìnez è con Iganzio e riferisce: Ignazio vide il Padre celeste che diceva al suo Figliolo che portava la croce:” io voglio che tu lo prenda per tuo servo. E Gesù, rivolto a Ignazio, disse:”Io voglio che ci serva. E aggiunse “ A Roma io sarò con voi. Nel 1538 Ignazio si reca aMontecassino, dove rimane per 40 giorni in preghiera e in esercizi spirituali. Nel 1539: Fondazione della Compagnia di Gesù. Approvazione (1540, Papa Paolo III). Approvaziione degli E.S. (1548). Le Costituzioni (1550). Morte di Ignazio ( 31 Luglio 1556). Beatificazione (1600, Papa Paolo V). Canonizzazione (1622,Gragorio XV).
La Compagnia di Gesù venne soppressa da Papa Clemente XIV nel 1773 e ristabilita da Papa Pio VII il 7 Agosto del 1773. Motivo? Oggi potremmo dire che i Gesuiti fossero degli influencers, perché molto gettonati, nel senso che erano ricercati dalle coorti (Russia e Prussia); erano in conflitto con i protestanti, perché strenui assertori del Vangelo e delle Verità di Fede; non pagavano le decime ed era un ordine che cresceva a dismisura. Tutti fattori che deponevano in mdo negativo da parte dei loro detrattori, (principi e regnanti compresi).
Uno sguardo sommario al piano degli E.S.
Gli E.S. coprono quattro settimane, corripondenti alle quattro parti in cui si dividono: a) considerazione e contemplazione dei peccati; b) vita di nostro Signore, fino al giorno delle Palme incluso; c) Passione di nostro Signore; d) Risurrezione e Ascensione, con i tre modi di pregare.
La cosapevolezza di quanto abbiamo fin quiu detto e letto, ci deve condurre a un approfondimento o perlomeno ad obbedire al senso di curiosità, nel significato positivo di ricerca. Solo quando avremo acquisito la consapevolezza piena, potremo anche avere coscienza degli E.S. e saremo in grado di essere perfettamemnte liberi per intraprendere un percorso spirituale, che non vale solo per noi stessi, ma anche per quelli che vivono intorno a noi. Auspichiamo che molti intraprendano questo cammino, che sarà, se ben fatto, ricco di consolazioni.