IL PECCATO E LA GRAZIA

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 24 Ottobre 2017
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MARTEDI 24 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA. Rm 5,12-15.17-19.20-21; Sal 39(40) vv.7-10.17; Lc 12,35-38

 

IL PECCATO E LA GRAZIA

Dire che Gesù è il nostro salvatore, non è poi così difficile, perché la nostra fede è fondata sulla salvezza. Il problema è quello di impegnarsi continuamente nella ricerca dello Spirito e nella preghiera, animati dal desiderio sempre più forte di conoscere, amare e servire Dio, il suo figlio Gesù e lo Spirito Santo, la santa Trinità. Ora se Gesù ci ha portato la Grazia, cioè la salvezza, il nostro dovere è quello d rimanere nella Grazia. Viceversa, la nostra promessa è fondata sulla chiacchiera. Vogliamo essere chiacchieroni o vogliamo essere persone di fede? Nel Vangelo Gesù è molto chiaro:in qualunque momento possiamo essere chiamati al cospetto di Dio. Questa verità significa che dobbiamo essere sempre preparati a ricevere la visita del Signore. Egli ci vuole sobri e svegli, pronti alla sua Parola, come le sentinelle che attendono l'aurora o come quei servi che attendono, svegli, il rientro del padrone. Sono questi i beati, sui quali sovrabbonda la Grazia.

 

O Signore, che m'inviti continuamente ad osservare la tua Parola e le tue leggi, guidami nel cammino della Speranza, che mi conduce fino a Te e fa' che la mia vita sia animata dalla meditazione quotidiana e dalla profondità della preghiera. Consevami sempre forte nella fede, perseverante nella speranza e tenace nell'affermare il tuo Amore. Amen.

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CONFIDARE NEL SIGNORE SEMPRE

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 23 Ottobre 2017
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LUNEDI 23 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm 4,20-25; Sal da Lc 1,68-75; Lc 12,13-21.

 

CONFIDARE NEL SIGNORE SEMPRE

San Paolo ritorna ancora sulla questione della salvezza mediante la fede. Anche a noi, come al nostro Patriarca Abramo, viene accreditata come giustizia la nostra fede in Dio, Colui che ha risuscitato Cristo dai morti. Questa è la nostra fede: la nostra sicura risurrezione. Confidare nell'uomo e nelle cose può solo condurci ad effimeri benefici temporanei.Confidare in Dio invece accende in noi la speranza, quella che ci fa godere i frutti della nostra perseveranza nell'ascolto e nella pratica della Parola di Dio. Come credenti riconosciamo che a nulla giova confidare nelle cose, ma siamo anche superficiali nell'accogliere il messaggio di Gesù, perché spesso pensiamo ad accumulare beni materiali, ma perdiamo di vista ciò che non vediamo e che è invece l'essenziale. Non ci rersta che aderire all'opera di vera conversione, per essere credenti autentici, persone  di fede e che sempre confidano nel Signore.

 

O Signore, che, nella tua infinita misericordia, perdoni  tutte le nostre colpe, noi crediamo in Te, speriamo in Te, amiamo Te e sappiamo che Tu sei l'unico vero Dio, eterno Amore. Amen.

 

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IO SONO IL SIGNORE

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 22 Ottobre 2017
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DOMENICA 22 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLAiS 45,1-4.6, SAL 95(96) VV.1.4-5.7-10;  1 tS1,1-5;  mT 22,15-21

 

IO SONO IL SIGNORE

 

Il Profeta Isaia annuncia una verità incontrovertibile per il credente: uno è il Signore, uno è lo Spirito, che anima, vivifica ed entra nella storia dell'uomo. È un Dio innamorato quello che parla per bocca di Isaia e si rivolge all'uomo per riportarlo sulla strada della verità e della salvezza. Un Dio che, nonostante l' onnipotenza e L'onniscienza, chiede all'uomo e scende al suo livello, perchè è ricCo d'amore e di misericordia. Il messaggio di Isaia è lo stesso messaggio di Paolo ai Tessalonicesi: non sono solo le parole che annunciano la fede, ma è soprattutto l'opera  dello Spirito, che permea di sé ogni cosa e con la sua potenza entra nel cuore dell'uomo. Allo stesso modo Gesù nel Vangeloi esorta con determinazione  ad ascoltare e praticare la Parola di Dio.

 

Signore, che hai fatto cielo e terra e tutte le cose, fa' che io possa cantare un canto nuovo, che annunci costantemente la tua PAROLA. AMEN. 

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ESSERE TESTIMONI

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 21 Ottobre 2017
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SABATO21 OTTOBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm4,13.16-18; Sal 104(105) vv.5-6.8-9.42-43; lc 12,8-12

 

ESSERE TESTIMONI

Il Vangelo di Luca ci pone di fronte a un evento non solo probabile, ma auspicabile: testimoniare Cristo sempre e dovunque, giacché solo la testimonianza è la misura perfetta del nostro essere cristiani, della nostra fede. Non bisogna aver paura di testimoniare Cristo,né farsi prendere da un certo rispetto umano, che di fatto ci impedisce di operare nella fede. Cristo va testimoniato sempre e nella coerenza e consapevolezza di fare la cosa giusta. La fede, dono di Dio e strumento di salvezza,, impone la testimonianza. Chi più di Abramo può darci questo insegnamento? Sperare contro ogni speranza, significa andare oltre la stessa speranza, per cogliere in Dio l'essenza del suo amore e della sua fedelta:Dio, che è un Dio fedele e che mantiene il suo patto, accredita come giustizia ad Abramo la su fede. E noi? Affrettiamoci ad essere testimoni veraci e credibili della Parola di Dio, viviamola e proclamiamola sempre e dovunque, con il cuore pieno di fede.

 

O signore, che hai accreditato ad Abramo come giustizia la sua fede, concedi anche a me di vivere pienamente la mia fede; rendila forte e costante, perché io possa essere un testimone verace e credibile sempre e dovunque. O beato Giuseppe Puglisi, che hai pagato con la morte il prezzo della tua fede, intercedi per noi, perchè la nostra fede a Cristo sia piena e totale. Amen.

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