PUNTI PER LA MEDITAZIONE DEL 01 APRILE 2017
Ger 11,18-20; Sal 7 vv.2-3.9-11.18; Gv 7, 40-53
IN TE LA MIA DIFESA, SIGNORE
Continua l’odio contro il Profeta Geremia per farlo morire. Proprio come accade a Gesù. I farisei si fanno più subdoli e adoperano un’arma micidiale contro Gesù: la maldicenza, la calunnia. “Vi siete lasciati ingannare anche voi?” dicono i farisei alle guardie, e chiamano in causa la legge: è maledetto chi non conosce la legge! La legge! Baluardo dell’ipocrisia e di chi non vuole accogliere Gesù e la sua Parola. Neanche Nicodemo, uomo equilibrato, viene ascoltato: “Sei anche tu forse della Galilea? – dicono i farisei - Studia e vedrai che non sorge Profeta dalla Galilea”. Quanta ipocrisia alberga nel cuore dell’uomo! Quanta paura di perdere il potere o una posizione di privilegio! Quanta cecità! Abbiamo occhi e non vediamo; abbiamo la luce di fronte e non ce ne accorgiamo. Difendici, Signore, dall’ipocrisia e dall’inganno degli stolti!
PUNTI PER LA MEDITAZIONE DEL 31 MARZO 2017
Sap 2,1.12-22; Sal 33(34) ww.17-23; Gv 7,1-2.10.25-30
LA STRADA DEI GIUSTI E LA STRADA DEGLI EMPI
Aldo Gervasio
LITURGIA DELLA PAROLA DEL 30 MARZO 2017
Es 32,7-14; Sal 105(106) vv.19 - 23; Gv 5,31 - 47
L' ODIO DELL'UOMO E L'AMORE DI CRISTO
1. L'uomo si ostina a non voler vedere la Luce, immerso com'è nel mare delle sue perversioni e della sua ipocrisia. Continua a costruirsi i suoi idoli, l'avere e il piacere, confidando in se stesso, invece che in Dio. 2. Con la sua preghiera, Mosè diventa l'intermediario tra la malvagità dell'uomo e la misericordia di Dio, proprio come Gesù. 3) Gesù subisce una sorta di processo per le sue guarigioni in giorno di Sabato. I farisei e i dottori della Legge sono accecati dall'odio e dall'invidia verso Gesù. Hanno occhi e non vedono, orecchi e non ascoltano., proprio come l'uomo contemporaneo, che cerca altrove il bene, quando basterebbe solo alzare un po' lo sguardo, per incrociare quello di Cristo, bontà assoluta.
LITURGIA DELLA PAROLA DEL GIORNO 29 MARZO 2017
Is 49,8-15; Sal 144(145) vv. 8-9.14-18; Gv 5,17-30
IL SIGNORE CONSOLA IL SUO POPOLO
"Io non ti dimenticherò mai" dice il Signore. Come una tenera madre, Dio non abbandona i suoi figli, ma li consola e li fa uscire dale tenebre, creando una nuova alleanza con il suo popolo. Venite fuori dalle tenebre, perchè, illuminati dalla mia luce, sarete raggianti! Siamo pronti ad abbandonare la nostra pigrizia e a darci da fare, per realizzare il Regno di Dio? Non pensiamo subito ai grandi progetti, ma soffermiamoci sulla nostra quotidianità. Cosa faccio io, perché Gesù entri nel mio cuore? Come vivo io il mio essere cristiano? Con la chiacchiera o con l'impegno costante? Il Signore consola tutti, ma a tutti chiede una promessa:vieni e seguimi. Come voglio seguirlo?
Aldo Gervasio