PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA CASSINO
PICCOLO CATECHISMO PER I CRESIMANDI
ANNO 2016/2017
Catechista: Aldo Gervasio
Credo. Simbolo degli Apostoli
Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo, Suo unico Figlio,
nostro Signore,il quale fu concepito
di Spirito Santo,nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra di Dio
Padre onnipotente:di là verrà a giudicare
i vivi e i morti.Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna. Amen.
Simbolo Niceno-Costantinopolitano
Credo in un solo Dio,
Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù
Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero
da Dio vero, generato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono
state create. Per noi uomini e per la nostra
salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo si è
incarnato nel seno della Vergine
Maria e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio
Pilato, mori e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato,
secondo le Scritture, è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria, per
giudicare i vivi e i morti, e il suo
regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo,
che è Signore e dà la vita, e procede
dal Padre e dal Figlio. Con il Padre
e il Figlio è adorato e glorificato, e
ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa
cattolica e apostolica. Professo un solo
Battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.
Storia del Credo (Symbolum)
Il Credo o Simbolo della fede o professione di fede è una sintesi della fede cristiana che ne enuncia e riassume gli elementi fondamentali. Le professioni di fede più note e diffuse nella Chiesa cattolica sono il Simbolo Apostolico, risalente al II - III secolo e fatto risalire per composizione sino agli Apostoli, e il Simbolo Niceno-Costantinopolitano, codificato dopo i Concili di Nicea (325) e di Costantinopoli (381). Il nome comune di Credo, forse il più utilizzato per riferirsi a queste esposizioni, viene usato perché questa è la prima parola di tutte le professioni di fede.
Ognuno di essi infatti serve non tanto come istruzione, ma come professione. I contenuti di questa professione sono le verità della fede cristiana: tutte sono radicate in questa prima parola "credo" (Giovanni Paolo II, Udienza generale del 13 marzo 1985).
Un Simbolo di riconoscimento
Meno diffuso è invece l'uso del termine simbolo per riferirsi a queste preghiere. La parola simbolo deriva dal greco σύμβολον, sýmbolon, con il significato di segno di riconoscimento. Era pratica diffusa fra coloro che stipulavano un contratto o un accordo scambiarsi un "simbolo", spesso una moneta o un sigillo spezzati, conservandone un pezzo ciascuno (al modo della mezza carta da gioco tagliata in modo singolare lasciata dalla madri insieme ai figli espostipresso la ruota nell'Europa dei secoli scorsi). I due pezzi dell'oggetto, gli unici che potessero combaciare perfettamente, avrebbero fornito ai contraenti (ma sovente ai loro eredi) la garanzia di riconoscersi in futuro. Ognuno di questi due pezzi veniva detto simbolo. Da ciò derivano i Simboli cristiani come professione di fede e come segno di riconoscimento fra le prime comunità cristiane, formule dottrinali brevi, facili e precise, che dovevano servire a "riconoscersi" come comunità e a mantenere l'uniformità della fede.
Le origini bibliche. Già nell'Antico Testamento è presente il cosiddetto Credo deuteronomistico (Dt 26, 5-9) e anche il Nuovo Testamento riporta molte professioni di fede. La più antica formula neotestamentaria rinvenibile era quella usata dall'eunuco della Regina di Etiopia («Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio». At 8, 37), ma nella versione CEI 2008 del testo biblico il versetto viene omesso, in quanto esso risulterebbe un'antica aggiunta, presente in particolare nel testo "occidentale", ma assente nei manoscritti più autorevoli.
Sia il Simbolo Apostolico che quello di Nicea-Costantinopoli hanno valore dogmatico e vivono in uno stretto rapporto con le Sacre Scritture, evidenziando ciò che costituisce il cuore del messaggio biblico, vetero e neotestamentario. Lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica assume il Simbolo Apostolico, che rappresenta, per così dire, "il più antico catechismo romano" (CCC, n. 196), come base della propria esposizione, pur ampliando la trattazione facendo costante riferimento al Simbolo di Nicea-Costantinopoli.
I DIECI COMANDAMENTI
Io sono il Signore Dio tuo:
1) Non avrai altro Dio fuori di me.
2) Non nominare il nome di Dio invano.
3) Ricordati di santificare le feste.
4) Onora il padre e la madre.
5) Non uccidere.
6) Non commettere atti impuri.
7) Non rubare.
8) Non dire falsa testimonianza.
9) Non desiderare la donna d'altri.
10) Non desiderare la roba d'altri.
I SETTE SACRAMENTI:
BATTESIMO, CRESIMA O CONFERMAZIONE, EUCARISTIA, PENITENZA, ESTREMA UNZIONE, ORDINE E MATRIMONIO.
IL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE
- Qual è il posto della Confermazione nel disegno divino della salvezza?
CCC 1285-1288; 1315
Nell'Antica Alleanza, i profeti hanno annunziato la comunicazione dello Spirito del Signore al Messia atteso e a tutto il popolo messianico. Tutta la vita e la missione di Gesù si svolgono in una totale comunione con lo Spirito Santo. Gli Apostoli ricevono lo Spirito Santo nella Pentecoste e annunziano «le grandi opere di Dio» (At 2,11). Essi comunicano ai neo battezzati, attraverso l'imposizione delle mani, il dono dello stesso Spirito. Lungo i secoli la Chiesa ha continuato a vivere dello Spirito e a comunicarlo ai suoi figli.
- Perché si chiama Cresima oConfermazione?
CCC 1289
Si chiama Cresima (nelle Chiese Orientali: Crismazione col Santo Myron) a motivo del suo rito essenziale che è l'unzione. Si chiama Confermazione, perché conferma e rafforza la grazia battesimale.
- Qual è il rito essenziale della Confermazione?
CCC 1290-1301; 1318; 1320-1321
Il rito essenziale della Confermazione è l'unzione con il sacro crisma (olio misto con balsamo, consacrato dal Vescovo), che si fa con l'imposizione della mano da parte del ministro che pronunzia le parole sacramentali proprie del rito. In Occidente, tale unzione viene fatta sulla fronte del battezzato con le parole: «Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono». Presso le Chiese Orientali di rito bizantino, l'unzione viene fatta anche su altre parti del corpo, con la formula: «Sigillo del dono dello Spirito Santo».
- Qual è l'effetto della Confermazione?
CCC 1302-1305; 1316-1317
L'effetto della Confermazione è la speciale effusione dello Spirito Santo, come quella della Pentecoste. Tale effusione imprime nell'anima un carattere indelebile e apporta una crescita della grazia battesimale: radica più profondamente nella fili azione divina; unisce più saldamente a Cristo e alla sua Chiesa; rinvigorisce nell'anima i doni dello Spirito Santo; dona una speciale forza per testimoniare la fede cristiana.
- Chi può ricevere questo Sacramento?
CCC 1306-1311; 1319
Può e deve riceverlo, una volta sola, chi è già stato battezzato, il quale, per riceverlo efficacemente, dev'essere in stato di grazia.
- Chi è il ministro della Confermazione?
CCC 1312-1314
Ministro originario è il Vescovo. Si manifesta cosi il legame del cresimato con la Chiesa nella sua dimensione apostolica. Quando è il presbitero a conferire tale Sacramento - come avviene ordinariamente in Oriente e in casi particolari in Occidente -, il legame col Vescovo e con la Chiesa è espresso dal presbitero, collaboratore del Vescovo, e dal sacro crisma, consacrato dal Vescovo stesso.
IL SACRAMENTO DELL'EUCARISTIA
- Che cos'è l'Eucaristia?
CCC 1322-1323; 1409
È il sacrificio stesso del Corpo e del Sangue del Signore Gesù, che egli istituì per perpetuare nei secoli, fino al suo ritorno, il sacrificio della Croce, affidando così alla sua Chiesa il memoriale della sua Morte e Risurrezione. È il segno dell'unità, il vincolo della carità, il convito pasquale, nel quale si riceve Cristo, l'anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della vita eterna.
- Quando Gesù Cristo ha istituito l'Eucaristia?
CCC 1323; 1337-1340
L'ha istituita il Giovedì Santo, «la notte in cui veniva tradito» (1Cor 11,23), mentre celebrava con i suoi Apostoli l'Ultima Cena.
- Come l'ha istituita?
CCC 1337-1340; 1365,1406
Dopo aver radunato i suoi Apostoli nel Cenacolo, Gesù prese nelle sue mani il pane, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto per voi». Poi prese nelle sue mani il calice del vino e disse loro: «Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue per la nuova ed eterna alleanza, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me».
- Che cosa rappresenta l'Eucaristia nella vita della Chiesa?
CCC 1324- 1327; 1407
È fonte e culmine di tutta la vita cristiana. Nell'Eucaristia toccano il loro vertice l'azione santificante di Dio verso di noi e il nostro culto verso di lui. Essa racchiude tutto il bene spirituale della Chiesa: lo stesso Cristo, nostra Pasqua. La comunione della vita divina e l'unità del Popolo di Dio sono espresse e prodotte dall'Eucaristia. Mediante la celebrazione eucaristica ci uniamo già alla liturgia del Cielo e anticipiamo la vita eterna.
- Come viene chiamato questo Sacramento?
CCC 1328-1332
L'insondabile ricchezza di questo Sacramento si esprime con diversi nomi, che evocano suoi aspetti particolari. I più comuni sono: Eucaristia, Santa Messa, Cena del Signore, Frazione del pane, Celebrazione eucaristica, Memoriale della passione, della morte e della risurrezione del Signore, Santo Sacrificio, Santa e Divina Liturgia, Santi Misteri, Santissimo Sacramento dell'altare, Santa Comunione.
- Come si colloca l'Eucaristia nel disegno divino della salvezza?
CCC 1333-1344
Nell' Antica Alleanza l'Eucaristia è preannunziata soprattutto nella cena pasquale annuale, celebrata ogni anno dagli Ebrei con i pani azzimi, a ricordo dell'improvvisa e liberatrice partenza dall'Egitto. Gesù l'annuncia nel suo insegnamento e la istituisce celebrando con i suoi Apostoli l'Ultima Cena durante un banchetto pasquale. La Chiesa, fedele al comando del Signore: «Fate questo in memoria di me» (1 Cor 11,24), ha sempre celebrato l'Eucaristia, soprattutto la domenica, giorno della risurrezione di Gesù.
- Come si svolge la celebrazione dell'Eucaristia?
CCC 1345-1355; 1408
Si svolge in due grandi momenti, che formano un solo atto di culto: la liturgia della Parola, che comprende la proclamazione e l'ascolto della Parola di Dio; la liturgia eucaristica, che comprende la presentazione del pane e del vino, la preghiera o anafora, che contiene le parole della consacrazione, e la comunione.
- Chi è il ministro della celebrazione dell'Eucaristia?
CCC 1348; 1411
È il sacerdote (Vescovo o presbitero), validamente ordinato, che agisce nella Persona di Cristo Capo e a nome della Chiesa.
- Quali sono gli elementi essenziali e necessari per realizzare l'Eucaristia?
CCC 1412
Sono il pane di frumento e il vino della vite.
- In che senso l'Eucaristia è memoriale del sacrificio di Cristo?
CCC 1362-1367
L'Eucaristia è memoriale nel senso che rende presente e attuale il sacrificio che Cristo ha offerto al Padre, una volta per tutte, sulla Croce in favore dell'umanità. Il carattere sacrificale dell'Eucaristia si manifesta nelle parole stesse dell'istituzione: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi» e «Questo calice è la nuova alleanza nel mio Sangue, che viene versato per voi» (Lc 22,19-20). Il sacrificio della Croce e il sacrificio dell'Eucaristia sono un unico sacrificio. Identici sono la vittima e l'offerente, diverso è soltanto il modo di offrirsi: cruento sulla Croce, incruento nell'Eucaristia.
- In quale modo la Chiesa partecipa al sacrificio eucaristico?
CCC 1368-1372; 1414
Nell'Eucaristia, il sacrificio di Cristo diviene pure il sacrificio delle membra del suo Corpo. La vita dei fedeli, la loro lode, la loro sofferenza, la loro preghiera, il loro lavoro sono uniti a quelli di Cristo. In quanto sacrificio, l'Eucaristia viene anche offerta per tutti i fedeli vivi e defunti, in riparazione dei peccati di tutti gli uomini e per ottenere da Dio benefici spirituali e temporali. Anche la Chiesa del cielo è unita nell'offerta di Cristo.
- Come Gesù è presente nell'Eucaristia?
CCC 1373-1375; 1413
Gesù Cristo è presente nell'Eucaristia in modo unico e incomparabile. È presente infatti in modo vero, reale, sostanziale: con il suo Corpo e il suo Sangue, con la sua Anima e la sua Divinità. In essa è quindi presente in modo sacramentale, e cioè sotto le specie eucaristiche del pane e del vino, Cristo tutto intero: Dio e uomo.
- Che cosa significa transustanziazione?
CCC 1376-1377; 1413
Transustanziazione significa la conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del Corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo Sangue. Questa conversione si attua nella preghiera eucaristica, mediante l'efficacia della parola di Cristo e dell'azione dello Spirito Santo. Tuttavia, le caratteristiche sensibili del pane e del vino, cioè le «specie eucaristiche», rimangono inalterate.
- La frazione del pane divide Cristo?
CCC 1377
La frazione del pane non divide Cristo: egli è presente tutto e integro in ciascuna specie eucaristica e in ciascuna sua parte.
- Fino a quando continua la presenza eucaristica di Cristo?
CCC 1377
Essa continua finché sussistono le specie eucaristiche.
- Quale tipo di culto è dovuto al Sacramento dell'Eucaristia?
CCC 1378-1381; 1418
È dovuto il culto di latria, cioè di adorazione, riservato solo a Dio sia durante la celebrazione eucaristica sia al di fuori di essa. La Chiesa, infatti, conserva con la massima diligenza le Ostie consacrate, le porta agli infermi e ad altre persone impossibilitate a partecipare alla Santa Messa, le presenta alla solenne adorazione dei fedeli, le porta in processione e invita alla frequente visita e adorazione del Santissimo Sacramento conservato nel tabernacolo.
- Perché l'Eucaristia è il banchetto pasquale?
CCC 1382-1384; 1391-1396
L'Eucaristia è il banchetto pasquale, in quanto Cristo, realizzando sacramentalmente la sua Pasqua, ci dona il suo Corpo e il suo Sangue, offerti come cibo e bevanda, e ci unisce a sé e tra di noi nel suo sacrificio.
- Che cosa significa l'altare?
CCC 1383; 1410
L'altare è il simbolo di Cristo stesso, presente come vittima sacrificale (altare-sacrificio della Croce) e come alimento celeste che si dona a noi (altare-mensa eucaristica).
- Quando la Chiesa fa obbligo di partecipare alla santa Messa?
CCC 1389; 1417
La Chiesa fa obbligo ai fedeli di partecipare alla santa Messa ogni Domenica e nelle feste di precetto, e raccomanda di parteciparvi anche negli altri giorni.
- Quando si deve fare la santa Comunione?
CCC 1389
La Chiesa raccomanda ai fedeli che partecipano alla santa Messa di ricevere con le dovute disposizioni anche la santa Comunione, prescrivendone l'obbligo almeno a Pasqua.
- Che cosa si richiede per ricevere la santa Comunione?
CCC 1385-1389; 1415
Per ricevere la santa Comunione si deve essere pienamente incorporati alla Chiesa cattolica ed essere in stato di grazia, cioè senza coscienza di peccato mortale. Chi è consapevole di aver commesso un peccato grave deve ricevere il Sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla Comunione. Importanti sono anche lo spirito di raccoglimento e di preghiera, l'osservanza del digiuno prescritto dalla Chiesa e l'atteggiamento del corpo (gesti, abiti), in segno di rispetto a Cristo.
- Quali sono i frutti della santa Comunione?
CCC 1391-1397; 1416
La santa Comunione accresce la nostra unione con Cristo e con la sua Chiesa, conserva e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo e nella Cresima e ci fa crescere nell'amore verso il prossimo. Fortificandoci nella carità, cancella i peccati veniali e ci preserva in futuro dai peccati mortali.
- Quando è possibile amministrare la santa Comunione agli altri cristiani?
CCC 1398-1401
I ministri cattolici amministrano lecitamente la santa Comunione ai membri delle Chiese Orientali che non hanno comunione piena con la Chiesa cattolica, qualora questi lo richiedano spontaneamente e siano ben disposti.
Per i membri delle altre Comunità ecclesiali, i ministri cattolici amministrano lecitamente la santa Comunione ai fedeli, che per gravi motivi lo chiedano spontaneamente, siano ben disposti e manifestino la fede cattolica circa il Sacramento.
- Perché l'Eucaristia è «pegno della gloria futura»?
CCC 1402-1405
Perché l'Eucaristia ci ricolma di ogni grazia e benedizione del Cielo, ci fortifica per il pellegrinaggio di questa vita e ci fa desiderare la vita eterna, unendoci già a Cristo asceso alla destra del Padre, alla Chiesa del cielo, alla beatissima Vergine e a tutti i Santi.
Soffermiamoci un momento sul sacramento della penitenza, che il CCC chiama anche “Sacramento di guarigione”. “Il Signore Gesù Cristo, medico delle nostre anime e dei nostri corpi, colui che ha rimesso i peccati al paralitico e gli ha reso la salute del corpo, ha voluto che la sua Chiesa continui, nella forza dello Spirito santo, la sua opera di guarigione e di salvezza, anche presso le proprie membra. E’ lo scopo dei due Sacramenti di guarigione: del Sacramento della Penitenza e dell’Unzione degli infermi”. (CCC,1422). Questo Sacramento comporta: a) il pentimento, cioè il dolore per i peccati commessi. Non va confuso con la paura del castigo, ma è un autentico dispiacere per le offese a Dio. b) l’esame di coscienza, cioè il confronto tra ciò che Dio vuole da me e ciò che io faccio; c) il proposito, cioè la promessa di non commettere più quei peccati, nel senso che il penitente si impegna a collaborare con l’opera di Dio, affinché quei peccati non vengano più commessi; d) la confessione, cioè l’accusa dei propri peccati davanti al Sacerdote, che è il Ministro di Dio. e) l’assoluzione, cioè il perdono di Dio a colui che si è sinceramente pentito; f) la soddisfazione, cioè l’impegno a purificare la propria vita dai vizi e dai peccati e a riparare le offese fatte a Dio.
LA PREPARAZIONE
Per la preparazione alla confessione, è cosa buona invocare il Signore. Si potrebbe iniziare così: o Padre buono, eccomi alla tua presenza. Ho peccato contro di te, e non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Abbi pietà di me che sono peccatore. Tu mi hai amato fin dall’eternità e sei morto in croce per me, perché io avessi vita e felicità in eterno. Io invece continuo a disprezzare la tua amicizia . Ti prego, Signore, abbi misericordia di me e rendi umile e docile la mia intelligenza ; purifica il mio cuore e infiammalo con il fuoco del tuo Santo Spirito.
Esame di coscienza
Mi accosto al Sacramento della penitenza con sincero desiderio di purificazione e di conversione?
Ho fatto bene l’ultima confessione?
Dio è al primo posto nella mia vita?
Ho partecipato con attenzione e con devozione alla Santa Messa ?
Mi sono accostato con fervore e degnamente alla santa Comunione?
Ho pregato ogni giorno?
Conservo salda la mia fede e osservo sempre la parola di Dio?
Difendo sempre la mia fede dagli errori e dai dubbi che il mondo diffonde?
Coltivo la mia fede con la meditazione frequente del Vangelo ?
Professo pubblicamente la mia fede senza vergogna?
Ho bestemmiato? Ho dato credito a pratiche superstiziose?
Ho confidato sempre nel Signore?
Mi sono lasciato prendere dallo scoraggiamento e dalla disperazione?
Mi prendo a cuore il bene degli altri?
M’impegno per l’armonia della mia famiglia?
Sono sempre corretto e leale? Sono stato comprensivo verso il mio coniuge ?
Mi sono preoccupato dell’educazione religiosa e umana dei figli.
Ho dato il buon esempio? Ho arrecato danno al mio prossimo?
Ho criticato, insultato, calunniato? Conservo rancore verso qualcuno?
Sono attaccato al denaro alle cose materiali?
Sono invidioso del successo o delle ricchezze altrui?
Sono generoso nel soccorrere i poveri? Sono smodatamente goloso? Mi sono lasciato andare all’impurità con pensieri, desideri, discorsi, immagini, azioni? Ho cercato di educare me stesso al dominio delle passioni? Ho custodito la fedeltà coniugale nei pensieri e nelle azioni?
Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono, e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo, con il tuo santo aiuto, di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.
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LE PREGHIERE DEL CRISTIANO
Segno della Croce Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Come era in principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Padre nostro Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Angelo di Dio Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.
Ave Maria Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno ,Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte.Amen.
L’eterno riposo L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua; riposino in pace, Amen.
Salve Regina Salve, o Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve! A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti, in questa valle di lacrime. Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi, e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine, Maria!
Angelus L’Angelo del Signore portò l’annuncio a Maria ed ella concepì per opera dello Spirito Santo. Ave Maria Eccomi, sono la serva del Signore. Si compia in me la tua Parola. Ave Maria E il Verbo si fece carne. E venne ad abitare in mezzo a noi. Ave Maria Prega per noi, Santa Madre di Dio. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo. Preghiamo. Infondi nel nostro spirito la Tua grazia, o Padre; Tu che con l’annuncio dell’Angelo ci hai rivelato l’incarnazione del Tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen. Gloria al Padre (3 volte)
Atto di Fede Mio Dio, perché sei verità infallibile, credo fermamente tutto quello che Tu hai rivelato e la santa Chiesa ci propone di credere. Ed espressamente credo in Te, unico vero Dio, in tre Persone uguali e distinte: Padre, Figlio e Spirito Santo. E credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio, incarnato e morto per noi; il quale darà a ciascuno, secondo i meriti, il premio o la pena eterna. Conforme a questa Fede voglio sempre vivere. Signore, accresci la mia Fede!
Atto di Speranza Mio Dio, spero nella tua Bontà, per le tue promesse e i meriti di Gesù Cristo nostro Salvatore, la Vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere che io debbo e voglio fare. Signore, che io possa goderti in eterno!
Atto di Carità Mio Dio, Ti amo con tutto il cuore, sopra ogni cosa, perché sei il Bene infinito e nostra eterna felicità. E per amor Tuo amo il prossimo come me stesso, e perdono le offese ricevute. Signore, che io Ti ami sempre più!
L'Eterno riposo L'Eterno riposo dona loro o Signore; e splenda loro la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.
Ti adoro del mattino Ti adoro, mio Dio, ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata: fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà e per la tua maggior gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua Grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
Ti adoro della sera Ti adoro, mio Dio, ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male che oggi ho commesso, e se qualche bene ho compiuto, accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen.
O Gesù d' amore acceso O Gesù d' amore acceso, non T'avessi mai offeso! O mio caro e buon Gesù, con la tua santa grazia non Ti voglio offender più, mai disgustarti, ma amarti sopra ogni cosa. Gesù mio, misericordia, perdonami!
Offerta al Cuore di Gesù Cuore divino di Gesù, io Ti offro, per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, Madre della Chiesa,in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno: in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre. Amen.
Gesù Giuseppe e Maria Gesù, Giuseppe e Maria, vi dono il cuore e l'anima mia. Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi nell'ultima mia agonia. Gesù, Giuseppe e Maria, spiri in pace con voi l'anima mia.
Regina coeli (Regina del cielo) (Si recita da Pasqua a Pentecoste) Regina dei cieli, rallegrati, Alleluia! Cristo, che hai portato nel grembo, Alleluia! È risorto, come aveva promesso. Alleluia! Prega il Signore per noi, Alleluia! Rallegrati, Vergine Maria, Alleluia! Il Signore è veramente risorto, Alleluia!
O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridonato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine, concedi a noi di godere la gioia senza fine della vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen. 3 Gloria al Padre
I due misteri principali della fede a) Unità e Trinità di Dio; b) Incarnazione, passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. I cinque precetti generali della chiesa 1. Partecipare alla Messa la Domenica e le altre feste comandate e rimanere liberi da lavori e da attività che potrebbero impedire la santificazione di tali giorni. 2. Confessare i propri peccati almeno una volta all'anno. 3. Ricevere il Sacramento dell'Eucaristia almeno a Pasqua. 4. Astenersi dal mangiare carne e osservare il digiuno nei giorni stabiliti dalla Chiesa. 5. Sovvenire alle necessità materiali della Chiesa stessa, secondo le proprie possibilità.
Le sette opere di misericordia corporali: 1 Dar da mangiare agli affamati
Le sette opere di misericordia spirituali: 1 - Consigliare i dubbiosi
I due comandamenti della carità 1. Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 2. Amerai il prossimo tuo come te stesso. I sette doni dello spirito santo Sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio.
Le tre virtu’ teologali: Fede, speranza e carità. I sette vizi capitali Superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia, accidia. I quattro novissimi Morte, giudizio, inferno, paradiso. I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio Omicidio volontario; 2) peccato contro natura; 3) oppressione dei poveri; 4) frodare la mercede agli operai. I sei peccati contro lo spirito santo 1) disperazione della salute; 2) presunzione di salvarsi senza meriti; 3) impugnare la verità conosciuta;4) invidia della grazia altrui; 5) ostinazione nei peccati; 6) Impenitenza finale.
Le beatitudini evangeliche « Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Dal Vangelo secondo Luca Lc 1,46-55
MAGNIFICAT ( Lc 1,46-55 )
L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre. Amen.
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