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Categoria: Ti racconto una storia
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ABRAMO  PARTE SECONDA

Abramo aveva un fratello che si chiamava Nacor e che abitava  a Carran, nella Mesopotamia.   Passarono  molti anni e  la moglie Sara, all’età di 127 anni, morì.  Abramo pianse molto per la perdita di Sara e voleva darle una degna sepoltura. Allora comprò dagli Hittiti un campo situato nei pressi di Mamre e lì depose sua moglie.  Il luogo dove Sara fu sepolta si chiamava la Caverna di Macpela, proprio di fronte a Mamre, nel paese di Canaan.  Allora Abramo, ormai avanti negli anni, mandò un suo servo,  presso suo fratello Nacor, perché concedesse in moglie a Isacco una delle sue figlie.  Era infatti usanza allora che le mogli venissero scelte tra i parenti  e i familiari o tra persone che appartenevano alla stessa stirpe. Il servo partì con dieci cammelli e molti doni per Nacor  e la sua famiglia. Dopo giorni di cammino, si fermò all'ingresso della città con i suoi cammelli, dove  c'era un pozzo. Lì   incontrò una  ragazza che stava attingendo acqua. La giovinetta era molto bella d'aspetto. Ella scese alla sorgente, riempì l’ anfora e risalì. Il servo allora le corse incontro e disse: “fammi bere un po’ d'acqua dalla tua anfora”. Ella rispose: “bevi mio signore”. Calò l’ anfora sul braccio e lo fece bere. Come ebbe finito di dargli da bere,disse: “anche per i tuoi cammelli ne attingerò, finché finiranno di bere”. In fretta così vuotò l’anfora nell'abbeveratoio e corse di nuovo ad attingere al pozzo per tutti i cammelli.  Intanto quell'uomo la contemplava in silenzio, in attesa di sapere  se fosse proprio la fanciulla prescelta da Dio per Isacco. Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell'uomo prese un pendente d'oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e le pose sulle braccia due braccialetti del peso di 10 sicli d'oro e le disse: “ di chi sei figlia? Dimmelo. C'è posto per noi in casa di tuo padre, per passare la notte ?”. Gli rispose: “ io sono figlia di Betuèl, il figlio che Milca partorì a Nacor”. E soggiunse: “ C'è paglia e foraggio in quantità da noi e anche posto per passare la notte”. Quell'uomo si inginocchiò e si prostrò al Signore, perché aveva esaudito la sua preghiera. Quella fanciulla che aveva incontrato era proprio Rebecca, che sarebbe divenuta la moglie di Isacco. Quest'uomo allora fu accolto  in casa  dal padre di Rebecca e dal fratello Labano. Mentre era seduto a tavola, l’uomo disse: “io sono un servo di Abramo. Il Signore ha benedetto molto il mio padrone,che è diventato potente: gli ha concesso armenti, argento e oro, schiavi e schiave,cammelli e asini”. Riferì poi il motivo per il quale si era recato lì e cioè per chiedere una  moglie   per il figlio del suo padrone, Isacco.   Nacor acconsentì e dopo qualche giorno, la figlia Rebecca partì con il servo di Abramo che la condusse presso la tenda di Isacco. Passarono ancora degli anni e Abramo  prese un'altra moglie, che si chiamava Chetura. Ella partorì  molti altri figli.  Abramo diede tutti i suoi beni a Isacco, che aveva avuto dalla moglie Sara e colmò di doni gli altri figli.  Poi  morì all’età di 175 anni, vecchio e sazio di giorni, e si riunì ai suoi antenati. Lo seppellirono i suoi figli Isacco e Ismaele nella caverna di Macpela, nel campo di Efron,di fronte a Mamre, il  campo che Abramo aveva comprato dagli Hittiti: ivi furono sepolti Abramo e la moglie Sara.  

 

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