La vocazione di Samuele
In quel tempo Eli, il custode del Tempio, stava riposando in casa, perché i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere e Samuele era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio, che era come il nostro tabernacolo sull’altare.
Ed ecco, nel pieno della notte, si udì una voce
Samuele!!!
Oh!!! Chi è? Sei tu, Eli, mi hai chiamato, eccomi
Oh! non ti ho chiamato, figlio mio; torna a dormire, hai fatto solo un brutto sogno! Dormi, perchè domani dobbiamo alzarci presto! Verrà tanta gente ad offrire il sacrificio al Tempio!
Ma quando Samuele si riaddormentò, ecco di nuovo quella voce, che lo chiamava con insistenza.
Samuele! Samuele!!!!
Si,si, Eli; sei ancora tu? Mi hai chiamato? Hai bisogno di qualcosa? Eccomi!
No,non ti ho chiamato, figlio mio,ritorna a dormire! Io sono vecchio e stanco e ho bisogno di dormire anch’io!
In realtà Samuele fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare e questa volta con più insistenza:
Samuele! Samuele!!!!
Mi hai chiamato, Eli? Eccomi, se ti occorre qualcosa, io sono qui e sono sveglio!
No, Samuele,vattene a dormire, figlio mio, e se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta .
Venne il Signore, stette di nuovo accanto a Samuele e lo chiamò ancora come le altre volte
Samuele, Samuele!!!
Parla, perché il tuo servo ti ascolta.
Ecco, finalmente hai risposto alla mia chiamata! Io sto per punire il popolo d’Israele, perché si sta comportando veramente male, non rispetta le leggi e non mi onora al Tempio. E compie tutte le altre cose che non sono gradite a me, che sono il Signore.
Si, si , mio Signore, io adesso vado a dormire e domani, al mio risveglio, riferirò tutto a Eli.
Samuele si coricò fino al mattino, poi aprì i battenti della casa del Signore e non osava però manifestare a Eli la visione che aveva avuto. Allora Eli gli disse:
Samuele, figlio mio
Eccomi,Eli.
Che discorso ti ha fatto quella voce che sentivi questa notte? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio agisca con te e anche peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto».
Il Signore mi ha detto: Io sto per punire il popolo d’Israele, perché si sta comportando veramente male, non rispetta le leggi e non mi onora al Tempio. E compie tutte le altre cose che non sono gradite a me, che sono il Signore.
Eli disse a Samuele
Si, è vero!Egli è il Signore! Faccia ciò che a lui pare bene. Certo non ci comportiamo bene, è vero, ma la nostra speranza è nel suo perdono.
Samuele acquistò autorità, poiché il Signore era con lui; perciò tutto Israele seppe che Samuele era il profeta del Signore. E allora molti si erano covertiti. Quando Samuele uscì dal Tempio, tutto il popolo lo acclamava e diceva: evviva Samuele, evviva il nostro profeta! In seguito il Signore si mostrò altre volte a Samuele ed egli parlò a tutto il popolo d’Israele e annunciava la parola del Signore.