E LA PORTA FU CHIUSA

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 12 Novembre 2017
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DOMENICA 12 NOVEMBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Sap 6,12-6; Sal 62(63) vv.2-8; 1 Ts 4,13-18; Mt25,1-13

 

E LA PORTA FU CHIUSA

Cercare la sapienza è dovere di tutti, specialmente dei credenti. Non si tratta di una Sapienza umana, ma divina, quella sapienza che proviene solo dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo, la Santa Trinità, vera ed unica Sapienza, che apre la porta alla Speranza, se la cerchiamo, se non ci chiudiamo nella nostra stoltezza e non facciamo mancare l'olio alla nostra lampada. Signore, aprici la porta, non farci rimanere fuori! Nella tua infinita bontà e misercordia, aprici, accoglici al tuo banchetto  nuziale e non guardare alla nostra stoltezza, ma insegnaci ad amare la Sapienza, a crecarla e a metterla in pratica per la nostra salvezza. Si, o Signore, o Sapienza infinita, che scruti i cuori fin nelle sue più remote profondità, accoglici al tuo banchetto e non si dica di noi " e la porta fu chiusa". Amen,

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DIO E MAMMONA

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Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 11 Novembre 2017
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SABATO 11 NOVEMBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm16,3-.16.22-27; Sal 144(145) vv.1-2;5-6.8-9, Lc 16,9-15

 

DIO E MAMMONA

Non si può servire a due padroni. Mettersi alla sequela di Gesù, significa escludere dalla nostra  vita quella ricchezza che ci tiene legati fino a soffocarci e la ricchezza disonesta, accumulata in modo disonesto, come i Farisei, che erano tanto avidi di denaro. La ricchezza di cui si parla, non è riferita solo ai beni materiali, ma anche a tutti quegli attaccamenti morbosi a certe pratiche esteriori. È riferita anche a tutti quegli atteggiamenti che mettiamo in atto per metterci in mostra o quei comportamenti ambigui, tesi a mischiare Dio e mammona.  Gesù stesso ha detto che è più facile che un cammello entri attraverso la cruna di un ago,piuttosto che un ricco entri nel regno dei Cieli. Parliamo sempre di quella ricchezza che ci tiene prigionieri e impedisce di progredire nella fede e nella carità e che  ci porta a chiuderci in noi stessi, nel nostro egoismo. Adoperiamoci perciò a cercare la vera ricchezza, che solo in Dio si può trovare e nella sua Parola.

 

O Signore Gesù, che hai fatto della povertà la tua regale dimora e hai rifiutato la ricchezza, per donarci la ricchezza del tuo amore, concedi a noi di non allontanarci mai dalle tue leggi.Insegnaci il distacco da tutte le ricchezze e allontana da noi ogni azione perversa. Amen. 

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IL MIO CANTO NUOVO

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Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 10 Novembre 2017
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VENERDÍ 10 NOVEMBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm 15, 14-21;Sal 97(98) vv.1-4; Lc 16,1-8.

 

IL MIO CANTO NUOVO

Il cristiano è portatore della Parola e del Vangelo di Cristo. Abbiamo dunque l'obbligo di vivere la Parola di Dio e diffonderla, a partire dalla nostra famiglia. Vivere la Parola significa adeguarsi alla volontà di Dio, accettarla come un dono, nella visione del sicuro guadagno, che consiste nella vita eterna. Ma come facciamo ad annunciare la Parola, se spesso ci allontaniamo? È necessario un cuore nuovo, un cuore che sappia amministrare i beni che il Signore ci affida e che non sprechi il proprio tempo, inseguendo gli idoli della carne. Ogni cristiano conosce la propria condizione spirituale, sulla quale può costruire un nuovo edificio, cantando il canto nuovo dell'amore, della speranza e della carità. Noi siamo i figli della luce e non possiamo terminare nelle tenebre, perchè abbiamo il privilegio di aver conosciuto Cristo.

 

O Signore della vita, che conosci i nostri cuori,  insegnaci a vivere nella tua legge. Vieni, Signore Gesù, ad annientare il male che imperversa nella società e persino nelle nostre famiglie. Infondi in noi il desiderio di stare sempre al tuo fianco e fare sempre la tua santa volontà. Amen.

 

 

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LE ACQUE CHE RISANANO

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Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 09 Novembre 2017
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GIOVEDÍ 09 NOVEMBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Ez  47,1-2.8-9.12; Sal 45(46); Gv 2,13-22.

 

LE ACQUE CHE RISANANO

La visione di Ezechiele s'inquadra nella dimensione salvifica: Dio risana il suo popolo con l'acqua che sgorga dal suo tempio santo. Egli stesso è, come l'acqua che risana, colui che sana. In questo caso la simbologia è molto importante, perché ci fa comprendere la necessità che abbiamo di essere purificati, risanati e rigenerati dallo Spirito Santo Dio. Quanto espresso nella visione di Ezechiele, si verifica con la venuta di Cristo con la sua opera di redenzione. Nel Vangelo Gesù, con la sua autorità per essere il Figlio di Dio, che viene a risanare il suo popolo,scaccia i venditori dal tempio, che è la massima espressione visibile della presenza di Dio nella storia della salvezza. Il tempio è la casa di Dio e non va confuso con un luogo di commercio. La commistione tra gli affari e lo spirito non porta ad alcun risultato positivo, perché non si può servire a due padroni. È necessario fare una scelta e scegliere il Bene, cioè Gesù.

O Signore, che hai fatto del Tempio la tua casa di preghiera, fa' che anche noi diventiamo la tua dimora, perché, purificati dalla tua acqua che risana, possiamo accoglierti degnamente dentro di noi. Risanaci, o Signore, con l'acqua e con il tuo Santo Spirito e fa' che non seguiamo gli idoli delle nostre affezioni e delle inclinazioni. Il nostro cuore e la nostra mente siano lo strumento per vivere e far vivere la tua Parola. Amen.

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