IL RESTO D’ISRAELE

O Signore, che hai creato il mondo e tutto ciò che esso contiene; che hai operato dal nulla tutte le meraviglie dell’universo e ci hai donato il giorno e la notte,il sole e la luna,gli astri e gli infiniti mondi dell’infinito universo, eccomi davanti a Te, per offrirti tutto ciò che sono, il mio cuore, la mia anima, la mia mente, il mio tutto. Io non voglio essere alla mercè degli idoli di rame o di legno, perché Tu solo sei il mio Dio e a Te solo appartiene la mia vita. Tu hai costituito il tuo popolo Israele e l’hai condotto nella terra promessa, attraverso i nostri padri, tuoi servi; ma hai anche trovato spesso un popolo ostile e dalla dura cervice, che ha infranto la tua legge e si è dato agli dèi di legno e di rame. Io voglio appartenere a quel resto che uscirà da Gerusalemme e voglio esserne degno,perché amo i tuoi precetti e la tua legge, nonostante le mie molteplici fragilità. Lo so che la porta non è agevole, non è larga, ma stretta e angusta, perché è la porta che conduce alla vita. Fa’, o Signore, in nome della nostra amicizia e in virtù della tua bontà e misericordia, fa’ che io sia tra quelli che trovano la porta per la vita eterna  e riescono ad entrarvi.Tu, o Signore, Tu sei la Porta. Tu mi hai donato le perle e fa’ che io sia degno di indossarle, perché che cosa sarebbe un’anima brutta rivestita di perle? Fa’ che la mia anima sia bella e preziosa, degna di indossare e di vivere le perle della tua legge e della tua parola. Fa’ che io non nasconda la mia anima con una bellezza esteriore e che l’ipocrisia non appartenga mai alla mia vita. Gli idoli del tuo nemico Sennacherib non trovino luogo nella mia anima,ma siano scaraventati nel luogo più profondo della perdizione.O Signore, eccomi, io sono qui e mi vedi. Sono alla tua presenza e Tu mi sorridi e mi circondi con il tuo abbraccio. Mi sento tranquillo e sicuro, perché Tu sei con me, mi prendi e mi fai riposare sul tuo petto. E insieme respiriamo. Amen.

Madre mia, fiducia mia

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