IN OBBEDIENZA A TE, SIGNORE
Signore, Dio onnipotente ed eterno, che, attraverso la Parola del tuo servo Isaia, mi esorti all’obbedienza e all’osservanza delle tue leggi, eccomi alla tua presenza. Tu, Padre buono e misericordioso, mi conduci per mano e sei mia guida sicura negli aspri e oscuri sentieri della mia esistenza. Sotto la tua protezione io mi sento al sicuro, come un bambino nelle braccia del padre. Eppure quanto dolore ti procuro io con i miei capricci, le mie intemperanze, le mie sicurezze e la mia vanagloria! Quante volte sono stato anch’io, come i tuoi popoli in lotta, un guerrafondaio con la mia arroganza e presunzione, come se fossi io il centro del mondo! Tu mi richiami alla realtà e mi dici “ se non diventerai come un bambino, non entrerai mai!”. Si, è vero quello che Tu mi trasmetti quotidianamente, ma la durezza della mia cervice è tanta e tale, che spesso prende il sopravvento. Perdonami, o Signore, e fammi sentire tutto il peso della mia fragilità, perché io possa avvertire la tua presenza viva dentro di me, perché Tu sei l’unico vero Dio e l’unica vera ragione della mia esistenza. Le cose che mi hai donato, tutto ciò che faccio, tutta la mia vita e quanto essa contiene, tutto è in funzione di Te e solo di Te. Io non sono il padrone di quello che gratuitamente mi hai dato, ma solo il custode della tua Parola. Tutto doni, Signore, e tutto a Te ritorna. Fa’ che non ritorni da Te a mani vuote, ma che la mia gerla sia colma di frutti abbondanti, dono della tua grazia e della tua bontà. Quanto sono dolci, o Signore, i tuoi insegnamenti! Quanto leggero è il tuo giogo, quando sei Tu che ti aggioghi e per me tiri il carro della mia pesantezza! Io come posso non amarti? E come posso amarti, senza adorarti? E come posso adorarti, senza riconoscere la tua Divina Maestà? E come posso ricononoscere la tua Divina Maestà, senza obbedirti? Eccomi, Signore! Ecco la mia obbedienza! Tu sei il mio Re, io il tuo servo fedele, in obbedienza a Te. Amen.
Madre mia, fiducia mia.