L’ARMATURA DI CRISTO

Meditazione su un passo del libro “racconto di un pellegrino” di Ignazio di Loyola, a cura di Giuseppe De Gennaro.

A pagina 71 del testo leggiamo: “Perciò decise di fare la sua veglia d’armi durante tutta una notte, senza sedersi nè coricarsi, ma un poco in piedi, un poco in ginocchio, davanti all’altare della Madonna.Lì aveva stabilito di lasciare i suoi abiti e di indossare l’armatura di Cristo”. Quello della conversione non è più solo un proposito, ma una convinzione certa, a tal punto che Ignazio decide di affidarsi completamente al Signore, mediante la veglia di un’intera notte davanti alla Madonna, stando in piedi o in ginocchio. È lì che decide dunque di lasciare  le armi, la spada e il pugnale, per indossare l’armatura di Cristo. L’atto concreto avverrà di lì a poco, quando Ignazio si libera definitivamente dei suoi abiti, li dona a un povero e appende davanti alla Madonna il pugnale e la spada. La decisione vera e concreta è quella di cambiare totalmente la propria vita e metterla al servizio di Cristo. La spada e il pugnale, stumenti di offesa, diventano ormai solo un ricordo o scompaiono dalla sua vita,nonostante nella sua confessione settimanale il pensiero dei peccati commessi sia ridondante. Colpisce questa determinazione quasi sovrumana, dettata sicuramente dalla Luce di Cristo. La richiesta di perdono attraverso la confessione è talmente insistente, che il suo confessore lo deve rassicurare del perdono e deve incitarlo a non confessare più i peccati passati. Ricordiamo che la sua prima confessione dura tre giorni e viene fatta per iscritto. Che cosa possiamo dire a questo proposito?  1)La confessione diventa per Ignazio lo strumento di liberazione dai peccati e la strada indispensabile per riconoscere la Maestà Divina. Oggi la confessione è poco praticata, perché non troviamo in essa lo strumento pedagogico e mistagogico per formarci alla scuola di Cristo. Sono tante le motivazoni di questo allontanamento e che portano i cristiani a sottovalutare il valore spirituale ed educativo della confessione. Il primo punto, dunque, deve essere la riscoperta della confessione. 2) Ignazio decide di vestire l’armatura di Cristo. Ciò vuol dire che egli abbandona  il carattere delle armi di offesa, per utilizzare le armi dell’amore, cioè lo strumento che ha caratterizzato la venuta di Cristo per salvarci: l’amore. Con esso tutte le altre  implicazioni spirituali, che esaltano la figura di Cristo, come: la povertà, la mansuetudine, l’umiltà, l’obbedienza. È necessario dunque che anch’io vesta l’armatura di Cristo e lo esalti non a parole o a chiacchiera, ma fattivamente, come ha fatto Ignazio di Loyola con la sua decisione illuminata. Quali sono i mie propositi? Propongo di esercitare la confessione periodica, elevandola a strumento mistagogico e pedagogico di formazione. Propongo di rivestire anch’io l’armatura di Cristo e di esser fedele alla sua Parola. Grazie, Signore, per questa meditazione. Grazie, santo Padre Ignazio, perchè mi sei vicino con la tua preghiera.

 

PREGHIERA A S.IGNAZIO DI LOYOLA

O santo Padre Ignazio di Loyola, mistico militante della Chiesa di Cristo e fedele compagno di Gesù e della Vergine Maria, Tu hai combattuto la tua battaglia con l’impegno di studio e di preghiera e sei fulgido esempio di coerenza e di azione. La tua opera al fianco della Chiesa militante ha guidato, primo generale, la compagnia di Gesù, nata dalla tua perseveranza, dall’attaccamento a Cristo e dall’opera dello Spirito Santo, che ha illuminato, in piena guerra di religione e in piena riforma della Chiesa, la tua mente e il tuo cuore. Grazie, o mio valoroso capitano e mio cavaliere, che da una vita terrena in armi, hai scelto d’indossare l’armatura di Cristo, per condurre il cuore dei figli verso i padri, mediante l’obbedienza incondizionata al Papa e alla Santa Madre Chiesa. O vittorioso mio capitano, che sei stato visitato dalla visione beatifica di Gesù, intercedi per me e per tutti, perchè la tua unione  mistica con Cristo, con la sua vita, la sua passione, morte e risurrezione, sia impressa anche nel mio fragile cuore. Intercedi ancora, o santo Padre Ignazio, perché il Signore Gesù mandi operai alla sua messe  e ancor più, perché la Compagnia di Gesù cresca in sapienza e in scienza, così che possa continuare la sua opera con l’intelligenza, la preghiera e l’azione a fianco della nostra santa Madre Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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