Ogni sera santa Teresina amava spargere i fiori davanti alla Croce. Ogni sera del giugno del 1896, Teresa e le giovani novizie si ritrovano, dopo Compieta, intorno alla grande croce di granito del chiostro. Raccolgono le rose sfogliate ai piedi dei rosai e le lanciano verso il Crocifisso: "giocano a chi arriverà più in alto e ne lascerà cadere sul Volto del nostro buon Gesù ". (Sr Maria dell'Eucarestia). Teresa fisserà questo gioioso momento in questo delicato cantico, dedicato a Madre Agnese di Gesù (sua sorella Paolina), dove il tema del gettare le rose preannuncia la sua missione postuma: " Dopo la mia morte farò cadere una pioggia di rose"
Rit.: Gesù mio solo amore, quanto mi piace ogni sera
spargere fiori ai piedi della tua Croce.
Spargere fiori è offrirti in primiziai
più leggeri sospiri, i più gravi dolori,
le mie pene, le mie felicità,
i piccoli sacrifici. Ecco i miei fiori!
Dalla tua bellezza è vinta l'anima mia, Signore,
io voglio prodigarti i miei fiori e profumi
e nell'affidarli a te sulle ali della brezza
io vorrei infiammare i cuori!
Rit.: Gesù mio solo amore, ...
I petali dei fiori accarezzano il tuo Volto
ti dicon che il mio cuore è già tuo per sempre
tu conosci le parole delle rose e dei fiori
e sorridi al mio cuore.
Spargere fiori, cantare le tue lodi
è il mio solo piacere sulle rive del pianto.
Andrò presto in Cielo con gli angeli in coro
a spargere fiori. Ecco i miei fiori!
P