IL RESTO D’ISRAELE

O Signore, Padre della vita e fonte di ogni consolazione, Tu che vai incontro ai bisogni dell’uomo e al cieco, figlio di Bartimeo, hai detto “va’, la tua fede ti ha salvato” e gli hai ridato la vista, fa’ che anch’io, reso cieco da una scrittura in carne, veda e contempli le meraviglie del tuo amore.Ecco, a Te presento tutto il peso della mia zavorra, di cui quotidianamente faccio incetta, accecato dalle mie affezioni e dalle cose vane. Anch’io, con Timeo, grido a Te: “Figlio di Davide, abbi pietà di me”, giacché tu sei il misericordioso, che con pazienza e magnanimità, m’insegni a rialzarmi e  a camminare, sollevandomi dal baratro della mia autonomia, scambiata per libertà. O stoltezza! O insipienza, che offuscate la mia mente e soffocate il mio cuore, state  lontano, perché vado incontro al mio Signore, a Cristo liberatore, che mi chiama a far parte di quel resto d’Israele”. Eccomi, Signore, in questo giorno dedicato a Te, purificato dalle mie iniquità, sono pronto a rialzarmi e a camminare con Te, con occhi limpidi e tersi, perché più chiara io veda la via e più forte il desiderio di appartenere per sempre al tuo “resto d’Israele”. Amen. Madre mia, fiducia mia.

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