IL SEGNO INESPRESSO
Inespresso, il più bel segno,
è il tuo seme che già muore
e feconda la mia terra,
o incarnato Verbo-Dio.
Decaduto un tempo fui,
schiavo di una legge in carta,
mia prigione e mia paura,
che il mio cuore soffocava.
Or la mente ancor non paga,
sempre il Segno va cercando,
la sostiene la mia psiche
e infine il cuore addita.
Ecco il Segno tuo nascosto,
l’Inespresso, mio Signore,
tuo Battesimo di Sangue,
puro Agnello Immacolato.
O Gesù, mio Redentore,
questo è il Segno che cercavo:
la tua acqua che mi lava
e il tuo Sangue che m’inebria.
S’apre allora il Seme tuo
e di fior tutto si ammanta
questo pavido mio cuore,
ch’era morto e in Te risorge.
Aldo Gervasio
Domenica delle palme 2018