29 Dicembre 2021, anno C

Liturgia della Parola: 1Gv 2,3-11; Sal.95(96) vv.1-3.6; Lc 2,22-35.

“Cantate al Signore, uomini di tutta la terra”.

1.Il messaggio che ci giunge dalla prima lettera di S.Giovanni Apostolo, è eloquente: come si fa a dire “conosco Dio”, se poi non mi curo dei miei fratelli?  E come amarli? La parola “amore” è la più inflazionata. Come l’inflazione toglie il valore alla moneta, così l’inflazione della parola “amore” toglie valore alla parola stessa.Non ci riempiamo di belle parole, cari amici, ma andiamo all’essenziale, cioé al cuore. Quante parole si sono sprecate in questo Natale? Sono parole autentiche? Quante immagini abbiamo inviato sui Social, cercando quella più suggestiva e forse unica?  Non è il Natale dell’apparire, questo? Allora, cari amici, ritorniamo all’essenziale, cioé a Cristo. Stiamo vivendo quest’ultimo scorcio di anno, viviamolo bene: nella gioia della vita, nella preghiera di ringraziamento,nella meditazione sulla Parola.Non corriamo dietro alle parole, non arricchiamo i nostri messaggi di parole, ma andiamo all’essenziale: ama il Signore e ama il tuo prossimo come te stesso. Lo Spirito stesso ci detterà le forme e i modi di amare veramente, come ha fatto con il vecchio Simeone. Preghiera. O Signore, fa’ che la tua Parola non sia trasformata in parole vuote dalla nostra distrazione. Riconduci i tuoi figli alla piena consapevolezza che solo vivendo una relazione d’amore con l’altro, possiamo vivere una relazione d’amore vero con Te. Amen. Madre mia, fiducia mia.

 

 

 

 

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