MERCOLEDÍ 22 NOVEMBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: 2Mac 7,20-31; Sal 16(17)   vv.1.5.-6.8.15; lc 19,11-28

 

ASCOLTO IL COMANDO DELLA LEGGE

Nella prima lettura possiamo cogliere un preciso obiettivo: la costanza e la perseveranza. I sette fratelli e la madre affrontano con coraggio la morte, pur di difendere il proprio credo,nella speranza della resurrezione ( il giorno della misericordia). Se si trattasse di un'opera letteraria, potremmo celebrare la forza e il coraggio; ma, essendo fondamentalmente la Parola di Dio, allora ciò che conta su tutto è la fede e l'attaccamento  al proprio credo. Nella seconda lettura viene indicato il cammino da percorrere. Gesù ci affida la sua Parola, perchè noi la facciamo lievitare. Tutti infatti dobbiamo lavorare nella vigna del Signore,ciascuno secondo le proprie possibilità. Essere inattivi di fronte a un preciso ordine,significa paura di mettersi in gioco, ma soprattutto non avere fiducia che la Parola di Dio possa operare in noi una trasformazione.Questo è l'atteggiamento di fronte al Vangelo: non aver paura che esso possa operare una vera, radicale trasformazione in noi.

 

Signore Gesù, che ti sei mostrato magnanimo a coloro che hanno fatto lievitare la tua Parola,  fa' che anche noi, animati dal desiderio di servire la tua causa e osservare la tua legge, possiamo rendere fruttuoso il nostro impegno e aspirare ai beni che tu hai promesso. Amen.

 

 

 

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