Venerdì 19 Maggio 2017
At 15,22-31; Sal56(57) vv.8-12; Gv 15,12-17
Amare
La parola AMARE è sicuramente una di quelle più inflazionate, perchè viene spesso richiamata in contesti molteplici. Quando Gesù dice "amatevi gli uni gli altri", fa un'affermazione univoca e categorica. Non possiamo infatti dire di amare Dio e dimenticare i nostri fratelli. Il Vangelo ci mette di fronte a questa responsabilità, come un aut aut: o ami anche i tuoi fratelli o non ami me. Il punto di domanda allora è: chi sono i miei fratelli? Che cosa io faccio per loro? Di fronte a questa domanda non crolla un po'tutto il mio edificio costruito intorno a me? non rischio di essere un cristiano di nome e non di fatto? Le due domande ci inchiodano, perchèé non possiamo dare una risposta a metà, senza cadere nella contraddizione. La cosa che devo fare è: essere un vero cristiano e seguace di Gesù Cristo, praticando i due comandamenti dell'amore: a) amare Dio con tutto il mio cuore, con tutta la mia anima e con tutta la mia mente; b) amare il mio prossimo come me stesso. La parabola del buon samaritano ci istruisce molto sul comandamento dell'amore. E' necessario che l'impianto teorico venga supportato dall'esercizio quotidiano, cioè con la pratica. Esercitarsi con la Parola e nella Parola è già un primo passo da compiere per la nostra conversione.