Giovedì 25 Maggio 2017
At 18,1-8; Sal 97(98) vv.1-4;Gv 16,16-20
La vera gioia
Per coloro che sono duri di cuore diventa incomprensibile ogni discorso sulla Risurrezione. La razionalità non cede, perché mostra le sue certezze. E' un discorso duro, che molti rifiutano. la Parola di Dio è rivolta a tutti, ma non è da tutti; è per coloro che liberamente l'accolgono e la vivono. Anche gli apostoli non comprendono il linguaggio di Gesù, prima della sua passione, morte e risurrezione. Ma che cosa sta dicendo? I loro occhi si apriranno con la discesa dello Spirito Santo, che rivelerà ogni cosa e renderà chiaro ogni discorso fatto in precedenza e che non avevano capito. Gesù li rassicura:la vostra afflizione si trasformerà in gioia. Anche noi, come è accadutio agli apostoli,abbiamo ricevuto il dono dello Spirito Santo Paraclito, che ci custodisce, ci orienta e ci fa vivere la presenza di Gesù. Il punto di domanda è: vivo io questa presenza? L'accolgo dentro di me? E in che modo? Dobbiamo essere consapevoli che la nostra gioia è quella di riconoscere la presenza di Gesù, mediante lo Spirito Santo, e di viverla in me. Questa è la vera gioia.
O Spirito Santo di Dio, inviato dal Padre per consolare le nostre afflizioni e per non lasciarci orfani di Te e del nostro Salvatore Gesù Cristo, rimani in noi per sempre e insegnaci a vivere la presenza di Gesù Salvatore nella nostra quotidianità, nelle nostre famiglie, nel nostro lavoro, in tutto quello che siamo e che facciamo. Tu, consolatore e Tu vera gioia eterna. Amen.