Laboratorio "Edith Stein"

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SARO' COME RUGIADA PER ISRAELE E FIORIRA' COME UN GUGLIO

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 09 Marzo 2018
Visite: 531

VENERDÌ 09 MARZO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Os 14,2-10; Sal 80(81); Mc 12,8b-34

 

SARÒ COME RUGIADA PER ISRAELE E FIORIRÀ COME UN GIGLIO

 

L'uomo vive il rapporto con Dio in modo quasi sempre conflittuale, fino a dimenticarlo e a rifiutarlo.Ciò accade con il popolo d'Israele, come ci riferisce il profeta Osea, ma accade sempre ai nostri giorni.Domandiamoci: che tipo di rapporto io ho con Dio? Non basta dire di credere in Dio, perché dobbiamo misurare la qualità della nostra fede. Attraverso il profeta Osea, Dio  promette all'uomo la sua rugiada e lo farà fiorire come un giglio. Chi è questo giglio? Siamo noi, ma da soli non riusciamo a coltivarlo abbastanza, nè compiutamente, ma occorre la presenza di Dio, perché senza di Lui non possiamo fare niente. Nel Vangelo Gesù offre la possibilità allo scriba di rispondere in modo saggio e non lontano dalla verità. La fede e la conoscenza di Cristo non sono un fatto culturale, ma dipendono necessariamente dal cuore.Scoprire Gesù dentro di me è veramente una cosa meravigliosa e di questa meraviaglia non posso non innamorarmi. Dipende però dalla sovrabbondanza del cuore: più cerco Gesù e più si manifesta; più si manifesta e più grande si fa il desiderio di trovarlo. Egli è come rugiada per il mio arido cuore e mi farà fiorire come un giglio.

 

Signore Gesù, molto spesso Tu ti manifesti in certi momenti, che a noi sembrano inopportuni. Eppure, Tu se lì presente in me  e mi guidi con la Tua Luce. Perdona tutte le mie colpe. Attraverso il tuo profeta Osea, mi prometti rugiada per far fiorire questo tuo giglio, ma esso senza di Te, senza la tua rugiada, è destinato a seccarsi e a morire. Grazie, Gesù per questa tua rugiada, grazie per la tua benevolenza e per la tua misericordia.

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MI HANNO VOLTATO LE SPALLE

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 08 Marzo 2018
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GIOVEDÌ 08 MARZO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Dt Ger 7,23-28; Sal 94(95); Lc 11,14-23

 

MI HANNO VOLTATO LE SPALLE

 

Il destino dell'uomo è necessariamente segnato da Dio.L'uomo tuttavia non vuole riconoscere questa Divina Maestà, perchè crede nella sua autonomia, confondendola con la libertà.L'autonomia porta necessariamente alla disobbedienza. L'uomo infatti è disobbediente, perché vuole essere autonomo.Questo è anche il senso delle parole:"mi hanno voltato le spalle", nel senso del disprezzo e della noncuranza. Che fatto strano! Il Signore diventa la mia cura, ma io non mi curo di lui. La cura di Dio e la non curanza dell'uomo. Nel Vangelo la folla crede di prendere in contropiede Gesù, chiedendo anche un segno.  Gesù, come sempre fa, non risponde con il segno, perché l'unico vero e grande segno è quello della Croce attraverso cui seguiamo Gesù, la sua passione, morte e resurrezione. Il popolo tuattvia non gli crede ma per tutta risposta, gli voltano le spalle.

 

Signore Gesù, solo sulla CRoce,non rendere meno pesante la mia croce, perchè la forza mi viene da Te. Fa' che non indurisca il mio cuore; la ribellione non abiti nella mia casa, Signore. Liberami dal mio mutismo, dalla mia testardaggine. Amen. 

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AI TUOI FIGLI E AI FIGLI DEI TUOI FIGLI

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 07 Marzo 2018
Visite: 332

MERCOLEDÌ 07 MARZO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Dt 4,1.5-9; Sal 147;Mt 5,17-19

 

AI TUOI FIGLI E AI FIGLI DEI TUOI FIGLI

 

"...Le insegnerai ai tui figli e ai figli dei tuoi figli". Possiamo definire queste ultime parole come il testamento spirituale che  Mosè lascia al suo popolo. È il verbale, l'atto ufficiale, con cui la Parola di Dio e le sue leggi vengono tramandate al popolo e in esso s'incarnano. È patrimonio assoluto dell'umanità, che non è stato mai messo in discussione. Semmai è stato messo in discussione l'uso personale e arbitrario di questo patrimonio, come Gesù sempre dimostra agli scribi, ai farisei e ai sadducei. È un patrimonio dunque, che va osservato e tramandato. Gesù stesso l'afferma in modo perentorio: chi trasgredisce anche un minimo trattino, sarà considerato minimo e chi invece l'osserva, sarà considerato grande. Cari amici, non facciamo della legge di Dio un uso arbitrario, quando ci fa comodo o perché siamo superficiali, ma osserviamo in modo perfetto la legge di Dio, mettiamocela tutta, senza nasconderci dietro lo scudo della nostra fragilità. Il Signore sa che siamo tanto fragili, ma noi facciamo sempre bene la nostra parte, perché alla nostra fragilità ci pensa il Signore stesso.

 

O Signore, che hai dato a Mosè la Tua legge e attraverso di lui l'hai trasmesso al tuo popolo, fa' che anch'io, animato dalla tua Parola, possa osservare la tua legge notte e giorno. Accresci la mia fede e vieni in mio aiuto, quando il turbinoso vortice della mia fragilità cerca di travolgermi. Grande sei, o mio Signore, nel tuo amore. Amen.

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NON C'E' DELUSIONE PER COLORO CHE CONFIDANO IN TE

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Scritto da aldo
Categoria: meditazione del giorno
Pubblicato: 06 Marzo 2018
Visite: 408

MARTEDÌ 06 MARZO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: Dn 3,25.34-43; Sal 24(25); Mt 18,21-35

 

NON C'È DELUSIONE PER COLORO CHE CONFIDANO IN TE.

 

La richiesta di Azaria è una richiesta di perdono e nello stesso tempo un canto di lode al Signore, che nasce da una fede profonda e ben radicata e che non poteva essere scalfita neanche dal re Nabucodonosor. Una preghiera accorata, che nasce dalla speranza e dalla certezza  che Dio è misericordioso e pronto ad intervenire in loro favore. Qeusta certezza è scritta nella frase centrale "non c'è delusione per coloro che confidano in te. Il Signore infatti non delude mai. Il Vangelo ci pone di fronte a una forma estrema di perdono: quante volte? La risposta è: sempre.Il Signore non pone limiti temporali, perchè il credente non può perdonare a giorni alterni o a suo piacimento. Come mi pongo io? Sono pronto e disponibile a chiedere perdono veramente? Quante volte sono disponibile a perdonare? Accostiamoci dunque all'altare di Dio e preghiamo: Istruiscimi, Signore, nella gioia di dare e ricevere perdono, perché solo perdondando, possso essere da te perdonato. Fa', o Signore, che il mio perdono non sia costruito sulla chiacchiera, ma sulla certezza che io mi salverò con il tuo perdono. Amen.

Madre mia, fiducia mia.

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