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QUANTI LO TOCCAVANO, VENIVANO SALVATI
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LUNEDÌ 05 FEBBRAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Re 8,1-7.9-13;Sal 131(132); Mc 6,53-56
QUANTI LO TOCCAVANO VENIVANO SALVATI
I testi liturgici ci prersentano due momenti fondamentali: il primo è dato dalla allocazione dell'Arca nel tempio fatto costruire da Salomone. Dalla dimora composta di una semplice tenda alla dimora regale, nel luogo più profondo e intimo del tempio, dove veniva posizionato il santo dei santi e dove erano custodite le tavole della legge date da Dio a Mosè. È importante, cari amici, che le taviole della legge siano custodite nell'Arca, ma ancora più importante è osservare il contenuto delle tavole, cioè i comandamenti. Il signore non gradisce un rispetto formale, ma vuole un impegno sostanziale. Il secondo momento dei testi liturgici è costituito dalle guargioni operate da Gesù, il quale guariva tutti quelli che lo toccavano. Gesù salva tutti coloro che a Lui si rivolgono con fede autentica, che esclude una fede al bisogno o solo apparente. È necessario dunque che coltiviamo e facciamo crescere la nostra fede giorno dopo giorno, mediante il nostro impegno. Vogliamo essere salvati? Osserviamo la legge data da Dio, il Vangelo, i Sacramenti, i comandamenti, le opere di misericordia e tutto quello che la fede comporta, cioè la nostra conversione. Gesù stesso si fa garante di questa conversione nel momento in cui si fa toccare e ci salva.
O Signore Gesù,che hai donato la salvezza e la vita a tutti quelli che a Te si avvicinavano, concedi anche a me di essere salvato non per i miei meriti, ma secondo la tua parola e la tua misericordia. Amen.
CON TUTTO IL MIO CUORE TI CERCO
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SABATO 03 FEBBRAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Re 3,4-13; Sal 118; Mc 6,30-34
CON TUTTO IL MIO CUORE TI CERCO
Salomone, figlio di Davide, rappresenta la preghiera pura, cioè libera da ogni elemento corrruttibile. Egli non domanda ricchezze, onori e potenza, ma, su richiesta del Signore, domanda la saggezza del cuore e la capacità di discernimentio, per condurre bene il suo popolo. Deve essere questa, cari amici, la nostra preghiera di sempre, perché una preghiera sincera vale più di mille olocausti solo apparenti. Un cuore puro e sincero il Signore non disprezza e vuole che conserviamo intatta la nostra purezza, senza lasciarci irretire dalla superbia e dalla presunzione. Noi siamo deboli e il Signore stesso conosce tutte le nostre afflizioni, conosce il nostro disorientamento. Egli si prende cura di noi, che siamo come pecore senza pastore, e ci guida verso il posto da lui indicato fin dal principio. Diamoci da fare, amici, e non trascuriamo la preghiera, che deve essere vera e costante, perché la preghiera ci salva e ci fa diventare santi. Cerchiamo il Signore con tutto il cuore, perchè Egli ci viene incontro e ci ama.
O Signore Gesù, che hai preso a cuore il tuo popolo e lo hai guidato alla tua meta, concedi anche a noi di lasciarci guidare esclusivamente da te, perché senza di te non possiamo fare nulla. Anche a noi, come al tuo servo Salomone, concedi la sapienza del cuore e il discernimento, perché possiamo scegliere sempre il bene da compiere su questa terra, in vista dei beni eterni. Amen.
FUOCO E LISCIVA
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VENERDÌ 02 FEBBRAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: Ml 3,1-4; Sal 23(24); Lc 2,22-40.
FUOCO E LISCIVA
Fuoco e lisciva sono due simboli fondamentali e ricorrenti nella spiritualità cristiana: il fuoco per fondere, modellare e purificare; la lisciva per detergere ed eliminare le impurità. Due simboli per la nostra anima, che deve essere modellata e purificata secondo il disegno divino.Deve inoltre essere pura e candida come la neve. La presentazionedi Gesù al tempio non è solo un atto formale e giuridico, secondo la legge di Mosé, ma è un atto sostanziale,perché Gesù viene presentato al tempio, dove viene riconosciuta la sua regalità attraverso le parole del vecchio Smeone e della profetessa Anna. Luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele. Cari amici, nel giorno della candelora, lasciamoci illuminare dalla Luce di Cristo e liberiamo il nostro cuore da tutte le sue affezioni; da tutte le incrostazioni ispessite per la nostra pigrizia e offriamo aTempio tutto cio che siamo. Lasciamoci trasformare da questo Bambino-Re, che è entrato nella nostra vita, nella nostra storia.
O Signore, donami un cuore puro e limpido, lavato con il fuoco del tuo amore e purificato con il tuo Santo Spirito,perché anche noi possiamo essere portatori di Luce Vera. Amen.
SII FORTE E MOSTRATI UOMO
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GIOVEDÌ 01 FEBBRAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Re 2,1-4.10-12; Sal 1 Cr 29,10-12;Mc 6,7-13
SII FORTE E MOSTRATI UOMO
Il testamento di Davide per il figlio Salomone è un testamento in carne, perché è il passaggio del regno da padre in figlio; ma è anche un testamento in spirito:"osserva la legge del Signore, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi,i suoi comandi...". Sia pure con tutti gli errori fatti durante il suo regno, Davide dimostra al suo popolo di essere un uomo di fede ed è questa fede che trasmette al popolo attraverso l'eredeità spirituale che lascia a Salomone. Cari amici, la nostra missione ha inizio da qui, dal testamenti che ci lascia Gesù: osservare le sue leggi e annunciare la Parola di Dio, il Vangelo alle genti, a partire da noi stessi. Ciò comporta da parte nostra una fede incrollabile, perché solo con la fede è possibile annunciare la Parola di Dio. Adoperiamoci dunque con tutto noi stessi, cari amici,perché il Signore ci vuole suoi amici per sempre, senza incertezze, senza tentennamenti e con cuore sincero.
O Signore, che hai inviato i tuoi discepoli ad annunciare al mondo la tua Parola, fa' che anche noi, animati dallo stesso spirito missionario, ti annunciamo nelle nostre singole realtà. Infondi in ciascuno di noi la forza e il coraggio di agire in Te, con Te e per Te. Amen.