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E SI SCANDALIZZAVANO DI LUI
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MERCOLEDÌ 31 GENNAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 2 Sam 24,2.9-17; Sal 31(32); Mc 6,1-6
E SI SCANDALIZZAVANO DI LUI
Nessuno si salva per propio merito, ma solo perché Dio amore ha voluto salvarlo e l'uomo ha confidato in Dio.È facile sentirsi onnipotenti, quando tutto gira positivamente intorno e sembra che il mondo sia ai nostri piedi. È un atteggiamento di superbia e di vanagloria, una nostra presunzione. Davide si trova in questa condizione, ma più volte, come abbiamo meditato nei giorni scorsi, ha chiesto perdono a Dio e si è ravveduto dei suoi errori. Anche noi siamo presi nel vortice della vanagloria e della presunzione, ci facciamo irretire dalla nostra debolezza. Affidiamoci completamente al Signore e chiediamo perdono, riconoscendo la nostra iniquità. Beato chi confida nel Signore e non si scandalizza di lui! anche i parenti di Gesù si scandalizzavano di Lui. Ciechi! Cercavano la Luce e non si accorgevano di averla di fronte a pochi passi! E noi? Quante volte ci scandalizziamo di Gesù' Quante volte siamo presi dalla nostra presunzione? Quante volte abbiamo detto no al suo invito? Svegliamoci, cari amici, e facciamo la nostra inversione di marcia, una vera e propria conversione del cuore, dei comportamenti, un radicale cambiamento di vita. Il Signore ci aspetta e vuole che facciamo la prima mossa.
O Signore Gesù, perdona tutte le mie iniquità e donami umiltà, concretezza e amore per Te e per il mio prossimo. Insegnami ad amarti negli altri e a non scandalizzarmi di te, unico vero amico, unico vero Dio e unico vero uomo. Amen.
NON TEMERE, SOLTANTO ABBI FEDE
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MARTEDÌ 30 GENNAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA. 2Sam 18,9-10.14b.21a.24-25.30-32;19,1-3; Sal 85(86); Mc 5,21-43
NON TEMERE, SOLTANTO ABBI FEDE
L'amore di Davide per il figlio Assalonne non cessa, nonostante la contesa tra i due. Davide è l'immagine di quel padre, che dimentica le colpe del figlio, per concentrarsi esclusivamente sull'amore che nutre per lui. Non si comporta forse il Signore così con noi? Noi lo copriamo di oltraggi ogni giorno e lui cosa fa? ci perdona e nel perdonarci, ci ama.Di fronte all'amore sconfinato che Dio ha per l'uomo, non ci resta altro da fare che avere fede in Lui e sperare nella realizzazione del suo regno d'amore. Ciò viene proposto dal Vangelo, dove l'emorroissa non perde la speranza, perchè animata da una solida fede e dove Giairo, il capo della sinagoga, segue con fiducia Gesù, fino a constatare personalmente il suo amore, restituendogli la figlia.Cari amici, forse il Signore Gesù non prova compassione per noi? Certamente si; altrimenti non avrebbe più senso parlare di Dio. La nostra parte è quella di mettere il Signore nella condizione di amare l'uomo, mediante la nostra condotta irreprensibile e rispettosa della Parola di Dio.
O signore, che hai liberato la donna dalla sua malattia e hai resuscitato la figlia di Giairo, discendi su di me e guariscimi con la tua medicina soirituale. Rendimi partecipe del tuo amore e fa' che io sia degno di seguirti nel cammino di perfezione, imitando te e la tua santissima Madre Maria. Amen.
IL SIGNORE MIO SCUODO E MIA GLORIA
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LUNEDÌ 29 GENNAO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 2Sam 15,13-14.30;16,5-13, sal 3,Mc 5,1-20
IL SIGNORE MIO SCUDO E MIA GLORIA
Davide è una figura molto controversa, ma che ha una grande fede, una fede che non si spegne mai.Nonostante sia in lotta contro il figlio Assalonne per la supremazia, egli è sempre il re buono, sottomesso a Dio e garante della libertà. Nel Vangelo Gesù scaccia un'intera legione di demoni dall'indemoniato geraseno. Il male è sempre in agguato con la sua forza, con la sua potenza, ma non prevarrà sulla vita, sul bene, perchè siamo stati liberati dal male attraverso il Battesimo che abbiamo ricevuto. È vero che il male non prevarrà, ma noi dobbiamo fare in modo che il male non prenda il sopravvento. Il gran mezzo della preghiera, come lo chiamava s. Alfonso Maria De Liguori, è fondamentale per far uscire dal nostro corpo tutte le affezioni, che tengono prigioniera anche l'anima.
Preghiamo: Signore Gesù, liberaci da ogni male e fa che esso non prevarrà su di noi. Accendi, o Signore, la tua Luce, perché possiamo essere illuminati nel nostro cammino. Amen.
PERCHE' AVETE PAURA?
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SABATO 27 GENANIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 2Sam 12,1-7.10-17; Sal 50; Mc,35-41
PERCHÉ AVETE PAURA?
Il pianto di Davide per aver commesso il peccato agli occhi del Signore, è anche la sua liberazione, perché è il suo pentimento. Noi siamo inesorabilmente soggetti alla legge della precarietà e dunque del peccato, ma la consapevolezza di ciò non ci deve esimere dal chiedere perdono ogni giorno e soprattutto non ci deve scoraggiare; Il Signore è Padre misericordioso e ricco di perdono, ma noi non ci dobbiamo stancare di chiedere questo perdono, perchè il Signore ci aspetta per portarci con sè all'altra riva, cioè dalla sua parte. Perché ciò avvenga, cari amici, non dobbiamo smettere di chiedere perdono al Padre e di perdonare a nostra volta, perché dall'amore scaturisce il perdono. Nel Vangelo Gesù ci dice: perché avete paura? La paura nasce dalla consapevoleza del nostro peccato e dall'idea di non essere perdonati. Non facciamoci prendere dalla paura, amici, perché Gesù è buono e ci attende.
O Signore, fa' che la paura non prenda il sopravvento su di me, ma insegnamii ad essere coraggioso e a vivere sempre secondo la tua legge e la tua giustizia. Perdona i miei errori e accoglimi sotto il tuo mantello, perché all'ombra delle tue ali io mi sento sicuro, protetto e pieno di speranza. Amen.