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IL SIGNORE VEDE IL CUORE
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MARTEDÌ 16 GENNAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Sam 16,1-13a, Sal 88(89); Mc 2,23-28
IL SIGNORE VEDE IL CUORE
Alla morte di Saul, che gli Israeliti si erano scelti come re, il Signore sceglie un altro re della casa di Iesse,Davide, giovane dal cuore generoso, che porterà sulle spalle la responsabilità di una ricostruzione del popolo d'Israele. Il Signore suggerisce a Samuele l'unzione di Davide, perchè vede nel cuore degli uomini. Dio non si ferma, come l'uomo, alle apparenze, ma guarda la profondità e la purezza del nostro cuore. Allo stesso modo nel Vangelo Gesù ci insegna che non sono le apparenze quelle che determinano la legge, ma la legge è nel cuore dell'uomo. Ogni atto puramente esteriore non solo è privo di efficacia, ma è soprattutto una menzogna. Cari amici, questo è il messaggio della Parola di oggi: non ci attestiamo alla formalità di una legge, ma osserviamo la legge nel nostro cuore, perchè il Signore non gradisce le apparenze, ma un cuore sincero e puro.
Signore Gesù, io voglio amarti con cuore umile e sincero, perchè tu sei il mio unico, vero e grande re. Fa' che la mia vita sia una continua ricerca del bene e concedimi di vivere sempre secondo la tua Parola e le tue Leggi. Amen.
LA DISOBBEDIENZA DI SAUL
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LUNEDÌ 15 GENNAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Sam 15,16-23; Sal 49(50); Mc 2,18-22
LA DISOBBEDIENZA DI SAUL
Saul si macchia del peccato di disubbidienza, per non aver distrutto il popolo degli Amaleciti, come il Signore gli aveva comandato, ma di averne ricavato un bottino. Si giustifica dicendo che il bottino è servito anche per offrire in sacrificio al Signore. Cari amici, cosa vuole trasmetterci questa lettura? Di fronte alla disobbedienza, a nulla valgono le giustificazioni, anche quelle fatte a fin di bene. Saul e il suo popolo fanno incetta di bottino, disobbedendo al Signore, per poter soddisfare la propria sete di potere. Non è spesso anche il nostro caso? Non disobbediamo anche noi al Signore? La disobbedienza è un peccato di ribellione a Dio. Perciò, cari amici, da che parte vogliamo stare? Dalla parte dei disubbidienti o dalla parte degli ubbidienti? Il Signore non gradisce quei sacrifici che vengono fatti per nascondere secondi fini, ma vuole da noi docile obbedienza, mani innocenti e cuore puro.
O Signore Gesù, che sei stato obbediente fino alla morte di Croce, aiutami a condividere con Te l'obbedienza che tu hai reso al Padre e rendi anche me docile e ubbidiente alla tua PArola. Amen.
STATE LONTANI DALL'IMPURITA'
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DOMENICA 14 GENNAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA:1Sam 3,3b-10.19; Sal39(40);1Cor 6,13c-15a.17-20; Gv 1,35-42
STATE LONTANI DALL'IMPURITÀ
Le letture di questa Domenica presentano diversi punti per la meditazione, ma, come abbiamo più volte detto durante il nostro incontro settimanale con la Parola, è bene soffermarsi su pochi punti ed elaborarli per crescere nello Spirito.L'esortazione di Paolo "state lontani dall'impurità" è molto forte. Essendo stati riscattati infatti da Gesù, che ci ha lasciato lo Spirito Santo Paraclito, in virtù di questo dono, abbiamo la grande possibilità di riconquistare il Paradiso perduto. Ciò è possibile se abbiamo "mani innocenti e cuore puro". In fondo è questa la nostra vocazione, quella di Samuele nell'antico Testamento, come quella degli apostoli e nostra nel Nuovo Testamento:amare e servire Dio con tutto noi stessi. E come possiamo amare e servire Dio senza essere puri? Sforziamoci perciò di rispondere generosamente alla vocazione, pensando che la prima cosa da "sistemare" è la purezza del nostro corpo, che " è Tempio dello Spirito Santo".
O Signore Gesù, che mi hai fatto dono della vocazione e mi hai dato l'opportunità di riscattarmi e mettermi alla tua sequela, fa' che io non perda mai l'entusiasmo di questa vocazione, il desideiro di seguirti, la volontà di agire in nome e per conto del tuo santo nome e in funzione solo di Te. Amen.
...E GLI DISSE:SEGUIMI.
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SABATO 13 GENNAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Sam 9,1-4.17-19.26;10,1; Sal 20(21); Mc 2,13-17
...E GLI DISSE: SEGUIMI.
Il pubblicano Matteo viene coinvolto da Gesù nel suo progetto di salvezza. È una chiamata immediata, cui Matteo risponde senza battere ciglio, tra lo sgomento degli scribi e dei farisei. Anche Saul nella prima lettura viene unto da Samuele, che lo costitusce re. Mentre vediamo il popolo d'Israele, che vuole un re e ottiene un re dal Signore, constatiamo anche il fatto che Gesù libera Matteo dalla morsa del danaro, essendo egli un gabelliere, cioè uno che riscuote le tasse per conto dei Romani. Cari amici; lasciamoci coinvolgere dall'invito di Gesù e seguiamolo come ha fatto Matteo. Non cerchiamo altri re, giacchè uno solo è il re ed è il Signore. Liberiamoci anche noi, come è avvenuto in Matteo, di quella coltre pesante e tetra dei nostri peccati. Lo possiamo fare in un solo modo: scegliendo Gesù e mettendoci sotto la sua bandiera.
O Signore, che hai unto Saul quale re degli israeliti e hai chiamato Matteo alla tua sequela, fa' che per tutti accada l'incontro con te, fa' che tutti ti seguano e diventino tuoi amici.Aiutaci nel nostro cammino quotidiano e insegnaci la strada giusta per arrivare fino a Te.Amen.