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UN REGNO DI ETERNA GLORIA
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MARTEDÍ 28 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: Dn 2,31-45; Sal da Dn 3,57-61; Lc 21, 5-11
UN REGNO DI ETERNA GLORIA
La venuta di Cristo è annunciata da Daniele mediante la spiegazione del sogno del re. Si tratta di un regno di eterna gloria.Anche il Vangelo è l'annuncio di un regno nuovo, di cui non sappiamo nulla, ma ne possiamo solo intuire i segni.Conoscere la fine dei tempi è nella mente esclusiva di Dio.Il credente non deve fare altro che abbandonarsi a Dio, che conosce e scruta i cuori di tutti. Gesù ci esorta a non prestare fede a coloro che annunciano la fine del mondo; ma occorre fare di tutto,perché il regno d'amore si costituisca già qui su questa terra in mezzo a noi, nella speranza certa che ci attende la vita eterna. Le cose effimere passeranno, ma la Parola di Dio e l'azione salvifica di Gesù sono eterne. Uno solo infatti è colui che si prepara per morire,per lasciarci la sua grazia, la sua eredità: Cristo Gesù. A Lui onore, gloria, potenza, e lode.
O Signore, guardaci con amore e guidaci nel cammino di santità. Fa' che non ci perdiamo nella chiacchiera e nelle cose effimere, ma guardiamo a Te, unico nostro Re e Salvatore, unica meta da raggiungere. A te la lode, l' onore e la gloria. Amen.
HA DATO TUTTO QUANTO AVEVA PER VIVERE
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LUNEDÍ 27 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: Dn 1,1-6.8-20; Sal da Dn3,52-56; Lc 21,1-4.
HA DATO TUTTO QUANTO AVEVA PER VIVERE
Agli occhi del Signore non servono ricche offerte, soprattutto se queste non derivano da mani innocenti e cuore puro, se non scaturiscono cioè dal dono totale di sé. La donna, offrendo l'ultimo spicciolo, ha datto tutto di sé, privandosi anche di quel poco, pur di assolvere al suo dovere. Magari poteva anche non fare l'offerta; il Signore avrebbe compreso il suo stato di povertà, ma il cuore della donna supera qualsiasi ragione.Ciò non può che essere gradito a Dio, perché la ricchezza ci lega alla terra, mentre la povertà ci avvicna al cielo. Nella prima lettura ci viene offerto un altro pezzo di storia d'Israele nel libro del profeta Daniele. Ancora protagonista la ricchezza del re Nabucodonosor, che sottomette il regno di Giuda e vuole che i Giudei s'integrino con i pagani. Non sono le vivande del re a rendere di bell'aspetto Daniele e i suoi compagni, ma una vita timorata di Dio, morigerata e una vita di preghiera.
Signore, donaci il tuo Santo Spirito, per poterci nutrire della tua Parola notte e giorno. Allontana da noi tutto ciò che possa contaminare lo spirito, perchè tu sei la vera ricchezza, il vero tesoro. Amen.
SOLENNITA' DI CRISTO RE
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A CRISTO RE
O Signore Gesù, Re dell'universo e della storia,
che nella tua infinita bontà, hai obbedito al
Padre, perché noi diventassimo tua eredità,
a Te salga la nostra preghiera di lode,a te ogni
onore e gloria. O Salvatore del mondo, che non
hai proferito parola davanti ai tuoi carnefici, ma
hai guardato i volti di ognuno e per ognuno hai
trovato persino parole di conforto, Tu sei sceso
accanto a noi e ci hai donato la tua regalità; hai
trovato cuori affranti da confortare, poveri da
sfamare, ma anche ricchi da riscattare, increduli
da convertire, farisei da trasformare e peccatori
da perdonare; hai trovato un mondo da amare.
È con questo stesso spirito che oggi, nella tua
solennità, noi credenti, stretti intorno a Te, ci
mettiamo in adorazione e ti chiediamo con
insistenza: continua a camminare accanto a
noi e alle nostre famiglie, perché abbiamo
bisogno di Te. Accompagna i nostri giovani,
che hanno perduto la speranza e percorrono
i sentieri dell'indifferenza, dei miti effimeri e
perversi. Veglia, o Cristo Re, veglia sui nostri
bambini, sulla loro innocenza e purezza.
Illumina i nostri governanti, perché forte sia
l'impegno per questa nostra società. Guida,
con la tua mano potente e con la forza del tuo
Santo Spirito, le loro azioni, i loro programmi
e progetti. Apri un varco possibile e sicuro
per i migranti che cercano la loro dignità.
Apri il tuo Cuore generoso e pieno d'amore
a coloro che hanno sete di giustizia e di pace.
A te affidiamo,o Cristo Re, i nostri ammalati,
gli anziani, gli emarginati, perché trovino
conforto in te e solidarietà nei nostri cuori.
Trasformaci, O Signore, con la Tua regalità,
perché l'incenso che sale fino a te sia la
purezza dei nostri cuori, la vera solidarietà,
la concretezza delle nostre azioni e l'impegno
di operare sempre e solo per il tuo Regno.
Amen.
LA SPERANZA DEI POVERI NON SARA' MAI DELUSA
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SABATO 25 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Mac 6,1-13; Sal 9 vv.2-4.16.19; Lc 20,27-40
LA SPERANZA DEI POVERI NON SARÀ MAI DELUSA.
È questo il messaggio della prima lettura, come recita il salmo:la speranza dei poveri non sarà mai delusa. L'impegno, lo zelo dei fratelli maccabei e del suo popolo, hanno fatto sì che il popolo si sollevasse e combattesse valorosamente per difendere il Tempio santo di dio contro l'usurpatore. Questa è la prima indicazione formativa, che sta a significare l'impegno del cristiano per edificare se stesso e la Chiesa. Alla fine il popolo viene benedetto da Dio, che premia l'impegno e lo zelo profuso. Se siamo eredi di Cristo, è anche indispensabile il nostro impegno, perché cresciamo nella fede,nella speranza e nella carità. il Vangelo ci presenta la malafede dei Sadducei, che non credono nella risurrezione.La domanda non è diretta, ma è esplicita. Gesù risponde con la sua dolcezza,dicendo che il Paradiso non fa distinzione alcuna, ma è la sede di tutti i beati e di coloro che sono nella Grazia. La nostra fede ci porta a credere nella speranza certa della resurrezione. Questa è la certezza: che noi risorgeremo e saremo eternamente nella gloria di Dio. È questa anche la speranza dei poveri, di quei poveri di spirito, che attendono il giorno della consolazione.
O Signore, che hai messo a tacere i perfidi Sadducei, accresci in noi la speranza certa nella tua risurrezione, e donaci uno spirito di serenità e di pace.Amen.