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VENITE A ME
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MEDITAZIONE DEL GIORNO 29 APRILE 2017 - S.Caterina da Siena
1Gv 1,5-22; Sal 102(103); Mt 11,25-30
E' il Vangelo rivelato ai piccoli e ai semplici. Dio non si manifesta a coloro che ostentano intelligenza e sapienza, come se fossero i detentori del sapere, come se fossero i padroni del pensiero e dell'uomo. Dio si manifesta invece alle persone umili, semplici, ai puri di cuore. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Così la Verità non è svelata ai sapienti o a color che si ritengono tali, ma a chi si abbassa fino all'umiltà della terra, accettando con la semplicità il proprio limite e riconoscendo la grandezza incommensurabile di Dio. Costui è il vero sapiente, timorato di Dio. Allo stesso modo santa Caterina da Siena, nella sua semplicità e nell'amore sconfinato di Dio, e con la sua volontà affidata alla volontà di Dio, suggerisce persino a cardinali e Papi ciò di cui aveva bisogno la Chiesa. La Chiesa ha bisogno di noi e noi abbiamo bisogno della Chiesa,perchè la messe è molta, ma gli operai sono veramente pochi. Mettiamoci al servizio della Chiesa e della comunità, ciascuno per la propria parte, ma con la fede, la speranza e la carità che contraddistingue il popolo di Dio, per noi stessi, per l'Italia e per l'Europa. Facciamoci carico con la preghiera e andiamo incontro all'altro, mettendoci al suo servizio, nell'ottica della vera empatia, come suggerisce un'altra grande santa, S.Teresa Benedetta della Croce.
L'OPERA DI DIO E L'OPERA DELL'UOMO
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MEDITAZIONE DEL GIORNO 28 APRILE 2017
At 5, 34-42, Sal 26(27) vv.1.4.13-14; Gv 6,1-15
L'OPERA DI DIO E L'OPERA DELL'UOMO
Raro esempio di saggezza quello del sommo sacerdoter Gamaliele! Se questa dottrina viene da Dio, non riuscirete a distruggerla, dice agli altri custodi del tempio, che volevano far uccidere gli apostoli, i quali annunciano la buona novella al popolo, in nome di Gesù. anche noidobbiamo imparare a discernere le opere di Dio da quelle dell'uomo. Queste ultime sono destinate a perire, mentre le opere che provengono da Dio, sono per l'immortalità. Anche in riferimento alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, di cui si legge nel vangelo,il cristiano deve porsi in un atteggiamento di fede, per poter comprendere l'opera di Gesù, che offre alla folla all'uomo la speranza. Gesù è talmente innamorato dell'uomo, da offrire se stesso come cibo e bevanda, un cibo e una bevanda , che ci portanio alla vita eterna.
CREDERE E NON CREDERE
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MEDITAZIONE DEL GIORNO 27 APRILE 2017
At 5, 27-33; Sal 33(34) vv.2.9.17-20; Gv3,31-36
La fede di ogni credente si misura con la fede che ha in Cristo, che Dio, per la sua sovvrabbondanza di amore e di misericordia, ha inviato a noi, per riscattarci dal peccato e per farci vivere in eterno. Credere in Gesù Cristo infatti sigifica avere fede in Dio e obbedire a Lui, piuttosto che agli uomini. Il precetto dell'uomo è fallace e ingannevole; viene dalla temporalità ed è quindi destinato a perire. La Parola di Dio, il precetto del Signore, è eterno e immortale ed è destinato a renderci eterni e immortali. Quanto affermato da Pietro davanti ai sommi sacerdoti "bisogna credere a Dio piuttosto che agli uomini", è la prova di una fede ormai matura ed è anche prova di conoscenza delle cose di Dio. E io? A che punto sono con la mia fede? Come la vivo? Che cosa faccio per farla crescere in me? sono domade a cui ogni credente deve dare una risposta. Quale risposta posso dare io? Gesù dice a Nicodemo: chi viene dalla terra parla con la terra, ma chi viene dal cielo, parla con il cielo. Siamo sprofondati nella terra dopo la nostra disobbedienza, ma proiettati verso il Cielo per la Misericordia e il perdono di Dio, mediante Gesù. Che cosa vogliamo fare? Continuare a ragionare con la terra ed essere imbrigliati nelle sue spire o scegliere il Cielo e vivere al modo di Gesù già su questa terra?
LA LUCE E LE TENEBRE
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MEDITAZIONE DEL GIORNO 26 APRILE 2017
At 5,17-26; Sal 33(34) vv.2-9; Gv 3,16-21
LA LUCE E LE TENEBRE
Chi opera nella verità, è nella Luce. Di quale verità si tratta? Della Parola di Dio, unica e immarcescibile,che salva l'uomo e lo illumina, perché viva eternamente nella Luce vera e di essa si nutra. Chi opera nella verità e annuncia la verità, non deve temere alcun male, anzi salverà la propria vita e la vita di coloro cher accoglieranno la verità. Così gli apostoli non temono i sommisacedoti e la setta dei sadducei, che vogliono screditarli e annientarli,proprio come hanno fatto con Gesù, ma, liberati dall'Angelo,annunciano la Parola nel tempio. Anche noi, animati dalla potenza dello Spirito Santo e uniti intorno alla Parola, siamo annunciatori di Cristo. In che modo? Innanzitutto con il nostro impegno quotidiano, la nostra coerenza e la perseveranza. Perciò, coltiviamo la Parola del Signore con la preghiera e la contemplazione, pur immersi nella nostra quotidianità, affinché diventiamo noi stessi Luce e rigettiamo per sempre le tenebre.