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RIVESTIRSI DI UMILTA'
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PUNTI PER LA MEDITAZIONE DEL GIORNO 25 APRILE 2017
1Pt 5,5-14; Sal 88(89) VV.2-3.6-7.16-17; Mc 16,15-20
RIVESTIRSI DI UMILTA'
L'esortazione di Pietro a rimanere saldi nella fede, ha un significato preciso: non aderire alle lusinghe del maligno,che, come un leone ruggente, va in cerca di chi divorare. Se restiamo saldi nella fede,nessun male ci potrà toccare.La fede tuttavia ha bisogno di essere coltivata, esercitata e rigenerata, mediante una vita improntata all'imitazione di Cristo, fattosi umile e obbediente fino alla morte di Croce. La caratteristica della fede infatti è l'obbedienza a Dio, è il farsi umili per arrivare al cielo, il farsi piccoli per essere da Dio elevati alla grandezza, proprio come gli apostoli, che, dal nulla che erano, Gesù li ha elevati non solo alla santità, ma alla costruzione della sua Chiesa. Fortificati nella fede,è nostro preciso dovere quello di diffondere la Parola di Dio e annunciarla a noi stessi e agli altri, nella certezza che la salvezza sta propro nella fede.
ANNUNCIARE LA PAROLA DI DIO
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PUNTI PER LA MEDITAZIONE DEL GIORNO 24 APRILE 2017
At 4, 23-31; Sal 2; Gv 3,1-8
ANNUNCIARE LA PAROLA DI DIO
La preghiera degli apostoli è come uno scrigno, che contiene oggetti preziosi e rari. Lo scrigno è la preghiera, in cui soo racchiusi i nostri desideri e le nostre aspettative. Gli apostoli aprono il loro scrigno e chiedono al Signore di permettere loro di annunciare la Parola.Se proviamo adaprire il nostro scrigno, che cosa ci troviamo? Il primo annuncio della Parola è per noi stessi., perché tutti abbiamo un gran bisogno di Spirito. Senza lo Spirito, non si può rinascere. Il Primo annuncio della Parola è per noi stessi, perché tutti abbiamo un gran bisogonio .Senza lo Spirito, non possiamo ri-nascere, perché è lo Spirito Santo che cirinnova e ci fa vivere. Abbandoniamo dunque le nostre passioni,le nostre, aderenze. Soffochiamo tutto ciò che puoò soffocare il cuore.
MIO SIGNORE E MIO DIO
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PUNTI PER LA MEDITAZIONE DEL GIORNO 23 APRILE 2017
at 2, 42-47; Sal 117(118) vv.1-4.13-15.22-24
MIO SIGNORE E MIO DIO
Nell'espressione di Tommaso "mio Signore e mio Dio",è racchiuso tutto lo stupore di un'esperienza mai vissuta prima: un Cristo morto e sepolto, che è qui presente e vivo! Gesù non si sottrae alla richiesta dell'incredulo Tommaso, presentandosi personalmente a lui, alla sua incredulità. Tommaso non aveva ragionato con il cuore, ma aveva fatto parlare la sua mente; Gesù lo invita a far funzionareil suo cuore,ad aprirlo alla vita nuova, rigenerata dalla Resurrezione di Cristo e dal suo Santo Spirito. Molti, anche tra i cristiani, cercano le cosiddette prove, ma Gesù non ci propone alcuna prova, nè tantomeno un segno, se non quella del cuore: io sono morto e risuscitato per te, uomo, proprio come era nel disegno di Dio.Quale merito ne avremmo, se tutto fosse sottoposto alle rigide leggi della razionalità? La fede non è la risultante di un calcolo, ma è la scopeta di una presenza incorruttibile,immarcescibile e immacolata, cui ogni uomo deve tendere giorno dopo giorno e trasmetterla agli altri. L'esperienza di tutto ciò non è il fruttodella mete, ma vive nel cuore e dal cuore irradia la sua potenza e il suo amore,animato dalla potenza e dall'amore di Dio. O Signore , rafforza la nostra fede; rendila incrollabile e forte, perchè posa sempre far fronte agli attacchi del maligno. Liberaci, Signore, e conservaci nella fede e nella tua Parola. Amen.
NON POSSIAMO TACERE
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PUNTI PER LA MEDITAZIONE DEL 22 APRILE 2017
At 4,13-21; Sal 117(118) vv.1.14-21; Mc 16,9-15
NON POSSIAMO TACERE
Pietro è ormai determinato ad affermare che Gesù Nazareno è l'autore della vita e tutto si compie in suo nome: è la fede che si basa sulla testimonianza.
Ciò che Gesù chiede agli apostoli è: essere testimoni della Resurrezione. E' anche ciò che Gesù chiede a ogni cristiano: vuoi essere il testimone della mia resurrezione? Alla domanda ciascuno di noi deve dare una risposta, da cui dipende il futuro della nostra anima. Essere testimoni di Resurrezione, significa attestare l'esperienza di Cristo, la sua presenza in me e negli altri. Fare esperienza di Cristo è vivere la sua vita,, la sua passione, la sua morte e la sua Resurrezione; è guardare alla Croce, quale unica certezza per essere salvati.O Gesù, unica certezza, fa' che io possa testimoniare sempre la tua presenza. Amen.