GIÙ LA MIA MASCHERA
O Signore, che hai salvato Noè, uomo giusto, dalle acque impetuose, concedi anche a me di salire sull’Arca, perché trovi in essa il porto sicuro, la mia salvezza. Tu, Padre buono, ti sei addolorato per la malvagità dell’uomo, ma Tu ti sei mosso a compassione, sei sceso dall'alto della tua Divina Maestà e gli hai concesso il tuo perdono. Ti prego, perdona anche le mie colpe e fa’ che la malvagità sia lontana dal mio cuore. Fa’ che l’ipocrisia, il lievito dei farisei, non mi travolga nella spirale del perbenismo, della superbia e della vanagloria e che nulla in me venga anteposto alla tua Parola. Anche in quest’ultimo giorno di carnevale, in cui l’uomo cerca un nuovo volto nella maschera, insegnami invece a tirare giù la mia maschera, quella che nasconde la mia anima e offusca il mio cuore; quella che mi fa apparire ciò che intimamente non sono e che nasconde tutta la mia ipocrisia. Quanto lievito del fariseo c’è in me! Quanta superbia e quante parole vuote, mentre basterebbe solo la tua Parola a riempirlo d’amore e di bontà. Perdona, Signore, la maschera della mia indifferenza e fa’ che anch’io, in quest’ultimo dì di carnevale, metta giù la mia maschera, per essere vero con Te e in Te. Amen.
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