TRASFIGURATO IN TE

Signore della Vita,che attraverso il nostro patriarca Abramo hai messo la fede nei nostri cuori, io credo in Te, perché mi hai scelto dal grembo di mia madre e  mi hai nutrito con il latte della tua misericordia. Non v’è dono più grande che Tu mi potessi fare: una fede incrollabile e immarcescibile in Te, nella tua Parola e nella promessa fatta al Patriarca Abramo, Isacco e Giacobbe. Tu, Signore, ti sei chinato su di me  e mi hai raccolto dalla nuda terra, per farmi “freccia appuntita” e mi hai “riposto nella tua faretra”. Grazie per questo dono immenso,per questo privilegio che riservi a coloro che si dissetano alla tua fonte. Ancora grazie, o mio Signore, perché mi hai dato la vita e hai messo nel mio cuore il senso della sua sacralità. Grazie per tutti i tuoi benefici, che sento su di me e fanno palpitare il mio cuore. O Gesù, diletto amore, null’altro io desidero, che gloriarmi nella tua Croce,  unica speranza e unica potenza  guaritrice  in questo mondo di caligine, che ripone nel suo ventre la sua unica identità e verità. Custodiscimi, Gesù, all’ombra  delle tue leggi, come un granellino di sabbia, protetto dalla madreperla e custodito nelle valve. Tu produci amore, Gesù, e lo riversi su di me, come una madreperla avvolge il suo granellino di sabbia. Eccomi, Signore, il, tuo granellino è qui, al sicuro per il tuo perdono, in attesa di essere con te trasfigurato. Madre mia, fiducia mia.

 

 

ALLA TUA PORTA

Alla tua porta busserò, o mio Signore, e cercherò il perdono per la mia iniquità. Voglio imprimere per sempre  nel mio cuore la tua Legge, tante volte infranta per la mia trasgressione. Ecco il tuo figlio traviato, fatto salvo per la tua misericordia, che ai tuoi piedi ormai prostrato, sente già il tuo perdono. Ecco, Padre, a Te vengo, per guarire dai miei mali, perché liberi la mente dalle angustie del peccato e dilati il mio cuore con le tue dolci carezze. Io, Ninivita al tuo cospetto, vesto il sacco del perdono, in attesa che si compia ciò che vuoi, o amato Redentore, o Gesù mia tenerezza. Io con Te risorgerò, sono certo! Se tu prendi la mia mano e mi porti dove vuoi, io ti seguo, perché sei il mio Signore, mio amico e mio fratello. Come posso io temere, se tu sei l’amore vero? Se di gioia Tu ricolmi questo cuore lacerato? O Signore, sciogli presto le catene del mio orgoglio, per risorgere con Te a Vita Nuova. Amen.

Madre mia, fiducia mia.

La preghiera del giorno

 

Il mio unico Maestro

O Signore, che hai dato all’uomo una legge non scritta e l’hai da sempre stampata nel suo cuore, fa’ che nella mia quotidianità io ti riconosca e ti annunci mediante la tua Parola.Infondi nel mio cuore il desiderio costante di amarti e servirti, perché il pungiglione della morte sia lontano dal mio cuore.O Signore, Dio mio e mio salvatore, come potrei allontanarmi da Te, che mi attendi ogni istante sulla tua porta, come il padre misericordioso attende il suo figlio?Come potrei tradire la tua fiducia,se Tu, per tua bontà, mi hai unto con la tua Parola e con l’olio della tua santità?Come potrei starti lontano, se tu sei costantemente dentro di me? Tu conosci tutto di me e lo sai che il mio passo è incerto, limitato, e ha bisogno di te, come un bambino ha bisogno della sua mamma e del suo papà per compiere i primi passi.La gioia tutta umana è grande, quando ciò accade; ma è una gioia più grande, sapere che Tu mi tieni costantemente per la mano e mi sollevi alla tua guancia. O Gesù Maestro,che m’inviti a imitarti, fa’ che io possa compiere sempre la tua volontà, con tutti i limiti della mia mente temporale. Fa’ che il mio cuore, forgiato come l’argilla del vasaio e purificato nel crogiolo con il tuo fuoco, non trovi altro riferimento che Te, che sei la mia pietra miliare, la mia roccia indistruttibile, la mia sicura difesa e il mio unico, vero e grande Maestro. Amen.

Madre mia, fiducia mia.

Le mie ceneri

O Signore, Padre buono e misericordioso, a Te presento, in questo giorno di perdono, la mia cesta colma di tutte le mie iniquità. Solo con Te nella mia stanza, a Te offro il mio cuore contrito e lacerato e sento già che Tu ti getti al mio collo, per farmi sentire il calore e la sicurezza del tuo perdono. Ecco! Sento Te, o mio Signore, e ti vedo con gli occhi miei purificati, mentre scendi dalla Croce e mi tieni stretto al petto e mi dici: figlio mio!O Padre buono, o Amore sconfinato, Tu mi hai fatto degno del tuo abbraccio ancor prima che il desiderio in me nascesse! Tu mi leggi dentro e conosci il mio cuore e precorri la richiesta! O Divina Maestà infinita,o dolce nome che racchiude in sé tutto il creato, le stelle, le galassie e l’infinito universo, tu hai guardato questa larva d’uomo e l’hai portato in braccio e sollevato alla tua guancia e l’hai colmato di carezze e di perdono. Io sono qui, o mio Signore, e già sento il tuo perdono che attraversa la mia carne e penetra il mio cuore, fino al punto più centrale.Quale dono Tu mi fai, in questo giorno forte di Quaresima!E quale altra ricompensa, se già il perdono mi hai donato? Che io ne sia degno e non mi perda nella chiacchiera del mondo e nelle pieghe della vana esteriorità. Il mio capo ho già lavato e il mio corpo con un goccio di lavanda ho profumato, per presentarmi al tuo altare con il cuore lacerato. Eccomi, Signore,sono pronto al tuo altare, dove si compie il tuo Mistero. Amen.

Madre mia, fiducia mia.

O SAPIENZA INFINITA

O Sapienza infinita, creata dall’inizio e prima dei secoli, guarda questo mio cuore che ti cerca. Ho rivolto altrove il mio sguardo, per cercare una luce, che riempisse il mio cuore, ma non  l'ho trovata. Luce effimera e inconsistente e ancora buio  in questa notte di calma profonda. Vieni, o Signore, vieni in questo universo di tranquillità! Vieni, o Sapienza infinita, o Bellezza ineguagliabile, o Luce più splendente della luce del sole. Piove su di me il tuo Spirito Santo, o Signore che ascolti la mia voce e ti affacci per me dall’alto del tuo Santuario. E io danzo per Te, nel coro degli eletti, ebbro del tuo Spirito; e danzo ancora in uno spazio senza fine e né principio, perché Tu, o mio Signore, sei il Principio e sei la Fine. In Te si compie tutto ciò che è e tutto quel che sono e con Te voglio danzare, fino a che la notte non ceda al giorno. Eccomi, Signore, in questo spazio tuo infinito, dove m’accoglie la musica divina del tuo  celeste coro, mentre per me tu prepari una mensa con cibi prelibati. Scendi su di me, o Spirito Santo, e inondami con la tua Luce e fa’ di me, seppure indegno, uno strumento di Te. Ch’io porti luce, o Signore; ch’io porti pace; ch’io porti gioia, ch’io porti amore sempre e per sempre, per Te , in Te e con Te. Amen.

Madre mia, fiducia mia