MARTEDÍ 07 NOVEMBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Rm 12,5-16; Sal 130(131) vv. 1-3; Lc 14,15-24.

 

ASSAGGIARE LA CENA DEL SIGNORE

Che cosa c'è da rendere più chiaro in riferimento al passo della lettera ai Romani?  Assolutamente nulla, perché tutto è chiaro  e tutto perfettamente  in linea. San Paolo non  fa altro che comunicarci ed esortarci a seguire il precetto del Signore. È una profonda riflessione a prendere sul serio e non a chiacchiere il dono di Gesù e tutte le sue molteplici espressioni, ciascuno secondo le proprie inclinazioni e la propria vocazione. Gesù ci in vita spesso ad assaggiare la sua cena e altrettanto spesso noi la rifiutiamo. Mettiamo sulla sua mensa tutta la nostra povertà, cari amici, e non rifiutiamo quel tesoro di grazie, che Dio stesso ci pone davanti, ma facciamolo crescere, perché  porti frutti sempre più buoni e copiosi. Mettiamoci l'impegno necessario e costante, perchè tutto si compia per il bene dell'uomo e alla maggior gloria di Dio.

 

Signore Gesù, non voglio stare lontano dal tuo volto, ma donami gli strumenti necessari e giusti, per poter operare e camminare degnamente nella carità e secondo il tuo volere.  Tu sei buono e mi tendi la mano. Voglio essere con Te e con Te  sempre operare. Amen.

 

 

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