MARTEDÌ 19 DICEMBRE 2017

LITURGIA DELLA PAROLA: Gdc13,2-7.24-25; Sal 70(71); Lc 1,5-25

 

IL SIGNORE MIA RUOPE E MIA FORTEZZA

Le nascite di Sansone e quella del Battista vengono annunciate con le stesse modalità. Il Signore interviene, con la potenza del suo braccio, a sollevare dall'ingiuria due persone, condannate ad essere sterili.I due personaggi,  Sansone e il Battista, vivono, nonostante la distanza temporale, la stessa esperienza: nascere da donne sterili ed essere presentati quali offerta al Signore. Essi sono il preludio di una nuova vita e di una storia nuova, essi annunciano la liberazione dalla schiavitù del peccato.Dalla sterilità di due coppie ormai avanzate negli anni  alla fecondità del nostro Dio, del Dio che nasce e che feconda in noi con la sua carne e il suo sangue.Il tempo della liberazione è già qui, dentro di noi, è Gesù Cristo Salvatore. Dobbiamo imparare a riconoscerlo e farlo diventare parte integrante della nostra vita, lontani dalle chiacchiere,dal caos, dall'economia mercantile.

 

Signore, vieni, non tardare, ho bisogno di Te. Vieni, Gesù, non tardare, fa' germogliare nel mio cuore la tua Parola, la tua carne e il tuo sangue, e fa' che io, nazireo al tuo servizio, ti accolga sempre nel mio cuore. Amen.

 

 

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