GIOVEDÌ 11 GENNAIO 2018
LITURGIA DELLA PAROLA: 1 Sam 4,1-11; Sal 43(44); Mc 1,40-45.
SE VUOI, PUOI PURIFICARMI
Gesù risponde alla richiesta del lebbroso con tre sequenze operative: ebbe compassione, tese la mano, lo toccò. Gesù stabilisce con il lebbroso un contatto, fino ad essere totalmente coinvolto e si fa carico di quella necessità dell'uomo, senza clamori, ma nel silenzio di una relazione empatica, che sta a sottolineare come deve essere il rapporto con l'uomo. Con la stessa intensità, ma con modalità diversa, il Profeta Samuele narrra la vicenda del popolo ebreo e del suo rapporto con Dio nella guerra contro i Filistei. Dio non è uno strumento magico, che s'invoca nel momento del bisogno, ma va ricercato continuamente, per stabilire con Lui un rapporto d'amore vero, che parta dal nostro cuore e arrivi fino al suo Cuore. Tutto indipendentemente dal risultato delle nostre richieste e invocazioni. È la fede che ci apre al Mistero insondabile di Dio e ce lo fa incontrare tutte le volte che lo cerchiamo.
O Signore, che hai avuto compassione del lebbroso, abbi misericordia di me e perdona tutte le mie colpe. Purificami da tutte le mie iniquità, perchè io possa salire al tuo Monte Santo con mani innocenti e un cuore puro. Amen.