MARTEDÌ 06 FEBBRAIO 2018

LITURGIA DELLA PAROLA: 1Re 8,23-23.27-30; Sal 83(84);c 7,1-13

 

QUESTO POPOLO MI ONORA CON LE LABBRA

 

La preghiera di Salomone è universale; è la preghiera di chi affida se stesso, il suo popolo a Dio, nella consapevolezza della precarietà della vita ed esposti al peccato. Di fronte a questa certezza, l'unica cosa da fare è affidarsi a Dio e sperare nel suo perdono. Spesso , nella nostra preghiera, ci rivolgiamo a Dio, chiedendogli tutto ciò che ci permette di vivere bene, ma trascuriamo l'essenziale: il perdono di Dio e abitare nella sua dimora.Nel Vangelo Gesù si sofferma sulle usanze dei Giudei, come lavarsi le mani e fare le abluzioni prima di mangiare. Non è rilevante il fatto in sè, ma una mentalità che si attesta sulla fromalità e trascura la sostanza. Questo popolo mi onora con le labbra, infatti, diventa il punto centrale di tutto. Ciò vuol dire che una preghiera fatta solo con le labbra, non ha alcun valore. Perché la preghiera abbia la sua efficia, è necessario ch essa scaturisca dalla profondità del nostro cuore e sia rivolta per lodare il Signore e fare ammenda delle nostre colpe.

 

O Signore, Dio grande e misericordioso, allontana da me il peccato e dirigi i miei passi verso il cammino di santità. Amen.

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