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IO SONO LA PORTA DELLE PECORE
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Punti per la meditazione del giorno 07 Maggio 2017
At 2,14.36-41; Sal 22(23) vv.2-6; 1Pt 2,20-25; Gv 10,1-10
Io sono la porta delle pecore
Solo chi passa attraversp Gesù, può entrare nel recinto delle pecore. Come il buon pastore, Gesù guida il suo gregge e le sue pecore lo seguono, perché lo conoscono, riconoscono lasua voce. Possiamo dire noi di conoscere e riconoscere la voce di Gesù e seguirlo? Non si tratta di una conoscenza culturale, ma di una conoscenza intima e profonda, di fronte alla quale è impossibile rinunciare o allontanarsi. E' per la profonda conoscenza di Gesù che Pietro parla apertamente e esorta tutti alla conversione del cuore, giacché solo un'autentica eprofonda conversione del cuore ci permette di passare per la porta delle pecore, dalla quale possiamo anche uscire sotto la guida del Pastore Gesù e percorrere il cammino che Egli ci indica. l'invito dunque è:prepariamoci tutti a passare per la porta delle pecore, perché solo chi entra nel recinto è adottato come figlio di Dio e ha diritto all'eredità di Cristo. Lasciamoci guidare da Gesù, abbandoniamoci tra le sue braccia e lasciamo che ci prenda sulle sue spalle. Egli è il solo che può guarire le nostre ferite. Basta solo non aver paura di affidarci completamente a Lui.
Buona meditazione!
SIGNORE, DA CHI ANDREMO?
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Punti per la meditazione del giorno 06 Maggio 2017
At 9, 31-42; Sal 115(116) vv. 12-17; Gv 6,60-69
Signore, da chi andremo?
Continua l'opera degli apostoli, che, pieni di Spirito Santo,portano alle genti i segni della Risurrezione. E' facile credere nei miracoli, come quando Pietro guarisce Enea allo stesso modo in cui Gesù aveva fatto con altri, durante la sua vita pubblica tererna. Diventa invece difficile credere, quando gli eventi miracolosi non si verificano. La nostra dimensione temporale e umana prende il sopravvento, quando non guardiamo con gli occhi della fede, che rende visibile ciò che è invisibile; quando la Parola si fa dura e talvolta incomprensibile e inaccettabile per quelli che vivono l'unica dimensione umana e rifiutano quella divina, che è la vera dimensione dello spirito. Vogliamo andarcene anche noi? Non possiamo fare altro che rispondere con quelli che restano:da chi andremo, Signore? Tu solo hai parole di vita eterna. Aguzziamo dunque la nostra vista, quella del cuore,capace di andare oltre questa nostra economia mercantile, per accogliere dentro di noi l'unica, vera, grande realtà che ci porta verso la santità: la Parola di Vita e di Risurrezione, Dio Amore.
CHI SEI, O SIGNORE?
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Punti per la meditazione del giorno 05 Maggio 2017
At 9,1-20; Sal 116(117) vv.1-2; Gv 6,52-59
Chi sei, o Signore?
Quante volte Gesù si presenta a noi e non abbiamo neanche il pensiero di chiedergli "chi sei?". Troppo impegnati nell'economia mercantile e troppo distanti dalla Parola di Dio,non gli domandiamo "chi sei?". Forse lo conosciamo persino bene quel Gesù che spesso perseguitiamo con la nostra condotta e altrettanto spesso ci viene incontro come "il padre misericordioso"; ma , conoscendo la sua autorità (uno che miete senza seminare!), abbiamo paura di affrontarlo , o tentiamo di glissare, cioè di sfuggire al suo sguardo, credendo che non veda. E' l'ipocrisia di una sconfitta o di uno smascheramento davantia Dio e la presunzione di poter farcela da soli, e di poter risolvere anche le cose di Dio, ci portano ad agire da stolti. Il "chi sei, o Signore" di Saulo è una domanda euristica, cioè di ricerca della Verità; mentre spesso il nostro "chi sei, Signore?" è una domanda goffa, con la quale cerchiamo di nascondere i nostri comportamenti sbagliati. Vivere la Parola di Dio, mangiare il suo Corpo e bere il suo Sangue, è alla base della ricerca di Gesù, è il suo ritrovamento. Orsù, dunque, mangiamo il suo Pane e beviamo il suo Sangue preziosissimo, vivande che guariscono e rendono forte il nostro spirito; apriamo il nostro cuore , per amare e per ricevere, già in questa vita, il lasciapassare per la vita eterna. Buona meditazione. Alleluia, Alleluia, Alleluia!
CHI CREDE HA LA VITA ETERNA
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Punti per la meditazione del giorno 04 Maggio 2017
At 8,26-40; Sal 65(66) vv.8-9.16-17.20; Gv 6,44-51
Chi crede ha la vita eterna
Credere significa "aprirsi al Mistero", cioè andare incontro a ciò che la mente umana, con il suo limite, non può conoscere. Solo una grande disponibilità,un'apertura appunto, può farci conoscere Dio e il suo amore per noi. Gesù ci dona il Pane della Vita e ci chiede di magiarlo con fede, perché è il Pane disceso dal cielo, il suo Corpo e il suo Sangue,che diventa parte integrante di noi e ci fa diventare nuove creataure, nuove persone che amano e pregano con fede. Il nostro desiderio deve essere quello di conoscere la Parola di Dio e praticarla nella nostra quotidianià. Come l'eunuco, mettiamoci nella disponibilità e nella volontà di accoglierla dentro di noi, perché diventi il nostro sostentamento, il nostro pane quotidiano. O Signore, che conosci il nostro limite, donaci il desiderio e la volontà di aprirci al Mistero della tua Redenzione, perché, fortificati dal tuo Santo Spirito, possiamo accoglierti sempre,per dventare parte di te. Amen. Alleluia