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L'ANIMA MIA MAGNIFICA IL SIGNORE
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VENERDÌ 22 DICEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: 1 Sam 1,24-28; Sal da 1Sam2,1.4-8; Lc 1,46-55
L'ANIMA MIA MAGNIFICA IL SIGNORE
La prima lettura ci propone lapromessa che Anna, la madre di Samuele, aveva fatto al Signore: se mi farai avere un figlio, lo donerò a te. Anna si reca a Silo, per adempiere la promessa e affidare al Tempio il figlio Samuele. Domandiamoci: sono io riconoscente verso il Signore per quello che Egli mi concede, cioè la vita? Come mi pongo io davanti al Signore? Con quale atteggiamento? Ecco allora che l'umiltà e la sincerità di riconoscere che senza il Signore non possiamo fare nulla, ci devono accompagnare nella nostra quotidianità. La seconda lettura, cioè il Magnificat, è l'inno di gioia e di grazia che canta Maria. anche noi, come Maria, non potremo mai ringraziare abbastanza il Signore per tutti i suoi benefici, per tutte le volte che ci soccorre, per quello che Egli fa per ognuno di noi. In questi ultimi giorni che precedono il Natale del Signore, cantiamo anche noi insieme con Anna e con Maria, ringraziando il Signore per tutti i suoi benefici, per venire in nostro aiuto, per amarci sempre e comunque, senza alcuna condizione.
O Signore, che sei grande nell'amore, guidami per i sentieri della tua giustizia e donami un guore grande, generoso e soprattutto mite ed umile. Io ti rendo grazie, Signore, per tutte le volte che sei venuto in mio aiuto e fa' che la mia vita sia sempre un dono al tuo servizio. Amen.
CANTIAMO UN CANTO NUIOVO
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GIOVEDÌ 21 DICEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA:Ct 2,8-14; Sal.32(33) vv 2-3.11-12.20-21; Lc 1,39-45
CANTIAMO UN CANTO NUOVO
Ecco, il Signore viene per incontrare l'umanità intera. Attendiamolo come una sposa attende il suo sposo e facciamogli festa, esultiamo per la sua venuta e prepariamoci ad accoglierlo nello spirito di umiltà e di servizio. Uniti alla sua Madre Maria, al servizio della cugina Elisabetta, attendiamolo anche noi il Bambino, preparando il nostro cuore al servizio degli altri, soprattutto dei più deboli. Questo è il nostro canto nuovo.
O Gesù Bambino,che sei entrato per sempre nella storia dell'umanità, per portare il cuore dei padri verso i figli, illumina il nostro camino e fa' che la tua Luce trasformi il cuore degli uomini e sia fonte di pace e di amore. Amen.
O CHIAVE DI DAVIDE
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MERCOLEDÍ 20 DICEMBRE 2017
LITURGIAN DELLA PAROLA: Is 7, 10-14; Sal 23(24) vv.1-6; Lc 1,26-38
O CHIAVE DI DAVID!
Siamo tutti abituati ad avere tutto esubito. Ciò accade anche nel rapporto con il Signore: vogliamo tutto e subito; non sappiamo aspettare, perché camminiamo con il ritmo dell'uomo e non con quello di Dio. Quel che è peggio è che cerchiamo anche il segno dal cielo. Lo scoraggiamento di Acaz, che si vede circondato dai suoi nemici, è l'emblema dello scoraggiamento dell'uomo oggi. Ecco il Signore viene, andiamogli incontro e facciamo festa, perché nasce per noi il salvatore del mondo.
O Signore, non abbandonare il tuo popolo; vieni nei nostri cuori e donaci la tenerezza del tuo cuore. Amen,
IL SIGNORE, MIA RUPE E MIA FORTEZZA
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MARTEDÌ 19 DICEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: Gdc13,2-7.24-25; Sal 70(71); Lc 1,5-25
IL SIGNORE MIA RUOPE E MIA FORTEZZA
Le nascite di Sansone e quella del Battista vengono annunciate con le stesse modalità. Il Signore interviene, con la potenza del suo braccio, a sollevare dall'ingiuria due persone, condannate ad essere sterili.I due personaggi, Sansone e il Battista, vivono, nonostante la distanza temporale, la stessa esperienza: nascere da donne sterili ed essere presentati quali offerta al Signore. Essi sono il preludio di una nuova vita e di una storia nuova, essi annunciano la liberazione dalla schiavitù del peccato.Dalla sterilità di due coppie ormai avanzate negli anni alla fecondità del nostro Dio, del Dio che nasce e che feconda in noi con la sua carne e il suo sangue.Il tempo della liberazione è già qui, dentro di noi, è Gesù Cristo Salvatore. Dobbiamo imparare a riconoscerlo e farlo diventare parte integrante della nostra vita, lontani dalle chiacchiere,dal caos, dall'economia mercantile.
Signore, vieni, non tardare, ho bisogno di Te. Vieni, Gesù, non tardare, fa' germogliare nel mio cuore la tua Parola, la tua carne e il tuo sangue, e fa' che io, nazireo al tuo servizio, ti accolga sempre nel mio cuore. Amen.