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TUTTO IL POPOLO SI PROSTRO'
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VENERDÍ 24 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: 1Mac 4,36-37.52-59; Sal da 1Cr 29,10-12; Lc19,45-48
TUTTO IL POPOLO SI PROSTRÒ
la prima lettura celebra la vittoria di Giuda sul nemico e la restituzione della sacralità al tempio. Tutto il popolo, guidato da Giuda e dai suoi fatelli, che si erano ribellati all'oppressore, collabora per la riedificazione del tempio, perchè rientri nella sua vera funzione, cioè quella di essere la casa di preghiera e di sacrificio a Dio.Nella seconda lettura Gesù scaccia i profanatori del tempio, coloro cher hanno fatto del tempio un luogo di contese, di commercio, di affari. Gesù, con la sua morte e risurrezione, ci ha costituiti suoi eredi mediante il battesimo e i sacramenti. Abbiamo dunque il dovere di purificare il nostro tempio interiore, per accogliere Gesù e averlo dentro di noi per sempre. Quale sarà la via da seguire? Gesù ci indica chiaramente la via quando dice: la mia casa sarà casa di preghiera. La preghiera infatti è la via attraverso cui noi perveniamo a Dio direttamente, per essere suoi adoratori nell'amore e nella fedeltà. Non possiamo perciò predicare bene secondo la Parola e agire poi diversamente.
O Signore, che hai mandato via i profanatori del tuo tempio, fa' che anche noi, con la potenza e l'amore del tuo Santo Spirito, possiamo scacciare i profanatori del nostro tempio interiore: invidia, gelosia, maldicenza,ipocrisia e tutte le altre nostre affezione. Trasforma, Signore, questo mio tempio interiore, in una casa di preghiera vera e autentica. Amen.
RICONOSCERE IL TEMPO DELLA VISITAZIONE
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GIOVEDÍ 23 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: 2Mac 2,15-29; sAL 49(50) VV.1-2.5-6.14-15; lC 19,41-44
RICONOSCERE IL TEMPO DELLA VISITAZIONE
La prima lettura ci offre uno spaccato della storia d'Israele. Mattatia e i suoi figli, come era già avvenuto con Eleazaro, rappresentano la coerenza nell'osservare la legge di Dio, rifiutandosi di sacrificare agli dei stranieri. Mattatia infatti raopresenta lo zelo nell'osservare la Legge e la forza coinvolgente, che riesce a trascinare molti Israeliti dalla parte di Dio. Il Vangelo ci invita a una rflessione profonda sulla volontà dell'uomo di osservare la Parola di Dio. Gesù predica la distruzione di Gerusalemme, di fronte alla quale non valgono ripensamenti. Così lo stesso discorso vale per l'uomo che viene sopraffatto dal peccato, fino alla distruzione: non valgono le recriminazioni,ma occorre solo un sincero pentimento e la promessa di non scendere più a patti con il demonio. Il Signore ci visita quotidianamente e noi dobbiamo riconoscere questo tempo e agire in conseguenza, mettendoci sotto la bandiera di Cristo. Non lasciamoci perciò coinvolgere dalle lusinghe del demonio, ma viviamo in osservanza della Legge e della Parola del Signore. Sempre.
O Signore, conservami integro nella fede che fu già dei nostri padri e non permettere che le forze maligne prendano il sopravvento, fino a occupare il posto a te riservato. Fa' che io non mi lasci coinvolgere dalle lusinghe del demonio, ma viva all'insegna della tua aprola. Amen.
ASCOLTO IL COMANDO DELLA LEGGE
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MERCOLEDÍ 22 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: 2Mac 7,20-31; Sal 16(17) vv.1.5.-6.8.15; lc 19,11-28
ASCOLTO IL COMANDO DELLA LEGGE
Nella prima lettura possiamo cogliere un preciso obiettivo: la costanza e la perseveranza. I sette fratelli e la madre affrontano con coraggio la morte, pur di difendere il proprio credo,nella speranza della resurrezione ( il giorno della misericordia). Se si trattasse di un'opera letteraria, potremmo celebrare la forza e il coraggio; ma, essendo fondamentalmente la Parola di Dio, allora ciò che conta su tutto è la fede e l'attaccamento al proprio credo. Nella seconda lettura viene indicato il cammino da percorrere. Gesù ci affida la sua Parola, perchè noi la facciamo lievitare. Tutti infatti dobbiamo lavorare nella vigna del Signore,ciascuno secondo le proprie possibilità. Essere inattivi di fronte a un preciso ordine,significa paura di mettersi in gioco, ma soprattutto non avere fiducia che la Parola di Dio possa operare in noi una trasformazione.Questo è l'atteggiamento di fronte al Vangelo: non aver paura che esso possa operare una vera, radicale trasformazione in noi.
Signore Gesù, che ti sei mostrato magnanimo a coloro che hanno fatto lievitare la tua Parola, fa' che anche noi, animati dal desiderio di servire la tua causa e osservare la tua legge, possiamo rendere fruttuoso il nostro impegno e aspirare ai beni che tu hai promesso. Amen.
E CERCAVA DI VEDERE GESU'
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MARTEDÍ 21 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: 2Mac 6,18-31, Sal 3 vv. 1-7; Lc 19,1-10.
E CERCAVA DI VEDERE GESU'
La figura di Zaccheo è l'immagine dell'uomo alla ricerca di Gesù, forse anche solo per curiosare, ma la curiosità si trasforma in conversione. La sua ricerca infatti è spesso bloccata da agenti esterni, soprattutto il danaro. Zaccheo, convertito, è un bellissimo esempio per i cristiani; è una bella testimonianza, proprio come quella di Eleazaro, che, in ottemperanza alla legge di Dio, è divenuto l'antesignano, il prototipo dei martiri cristiani. La sua esperienza tocca i vertici dell'attaccamento a Dio e alle sue leggi. Quanta diversità tra la fede e la fedelta di Eleazaro e l'ipocrisia di quei cristiani,che dicono e non fanno! Da che parte vogliamo stare? dalla parte di Zaccheo e di Eleazaro o dalla parte dei profanatori della legge, di coloro che dicono e non fanno? Dobbiamo fare spazio nei nostri cuori,per accogliere lo Spirito di Dio e tenercelo con noi notte e giorno.
O Signore, che hai trasmesso il seme della conversione in Zaccheo e hai dato a Eleazaro la forza e il coraggio di testimoniarti con la propria vita, fa' che anche noi, animati dal Tuo Santo Spirito e dalla Tua Parola, possiamo cogliere i frutti del tuo Amore. Amen.