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LAVATI CON IL SANGUE DELL'AGNELLO
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MERCOLEDÍ 01 NOVEMBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: Ap 7,2-4.9-14, Sal 23(24) vv.1-6;1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12.
LAVATI CON IL SANGUE DELL'AGNELLO
La solennità di tutti i santi è per noi motivo di una riflessione profonda, che ci porta a vivere intensamente il nostro raporto con la Santa Trinità. Praticare la Parola di Dio ogni giorno,è già la premessa, da cui partiamo, per impegnarci per la realizzazione del Regno di Dio già su questa terra, per configurarsi poi come la nostra patria celeste, dove contempleremo Dio faccia a faccia. Questa è la certezza della nostra fede: che saremo immortali, eterni, come immortale ed eterno è il Signore; ed entreranno tutti i giusti nella sua gloria eterna. Purifichiamo dunque i nostri cuori; presentiamoci all'altare di Dio con la veste candida, lavata nelle acque dello Spirito e della riconciliazione, e prepariamoci a godere le beatitudini eterne, di cui il Signore ci farà dono.
O Signore, Re eterno e immortale, ascolta l'umile preghiera del tuo servo. A niente possiamo aspirare che non sia il tuo Amore, la tua Parola, la tua Misericordia.Guidaci nel cammino della Speranza e allontana da noi ogni iniquità. Amen, amen, amen, Alleluia!
NELLA SPERANZA SIAMO STATI SALVATI
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MARTEDI 31 OTTOBRE 2017
LITURGIADELLA PAROLA: Rm 8,18-25; Sal 125(126) vv.1-6;Lc 13,18-21.
NELLA SPERANZA SIAMO STATI SALVATI
Siamo tutti pellegrini su questa terra e in attesa della rivelazione, di cui nessuno conosce il tempo.Essa tuttavia accade già ora, nel rapporto costante con la Santa Trinità, mediante la preghiera, la lode e la pratica della Parola di Dio, che si esplica in virtù della fede che ci è stata donata. La nostra speranza certa si concretizza per mezzo della fede e della carità,condizione indispensabile per entrare a far parte della schiera di Cristo e dei Santi. L'idea del Regno dei Cieli è resa bene dalle due similitudini del granello di senapa e della farina lievitata. Noi, con la preghiera e la Parola siamo la farina lievitata dallo Spirito di Dio. Il Signore stesso impasta questa farina per farla lievitare. Più noi rispondiamo a Lui con generosità e più cresce il suo Regno e il numero di coloro che vi abitano. Coraggio, amici, entriamo a far parte di questa pasta buona che il Signore fa lievitare con le sue mani e con il suo Amore. Mettiamocela tutta, per diventare farina buona e ben lievitata; lavoriamo, preghiamo, amiamo, per entrare nella speranza certa di essere salvati.
o Signore Gesù, sorgente di acqua pura e di amore vero, volgi il tuo sguardo alla nostra miseria e vedi che farina che siamo e quanto bisogno abbiamo del tuo lievito. Fa' lievitare in noi il desiderio di lavorare per il tuo Regno e la tua giustizia. Amen.
LO SPIRITO E LA CARNE
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LUNEDI 30 OTTOBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: Rm 8,12-17; Sal 67(68) vvv.2.4.6-7.20-21; Lc 13, 10-17.
LO SPIRITO E LA CARNE
San Paolo, con una chiarezza espressiva,ci dice di rivolgerci alle opere dello spirito e non a quelle della carne. È necessario che noi viviamo secondo lo spirito,non solo perché, in quanto cristiani,dobbiamo cercare le cose di Dio, ma soprattutto perché, vivendo nello spirito, siamo figli di Dio. L'eredità avuta con il Battesimo, ci rende figli di Dio e coeredi di Cristo. Che cosa significa ciò? che ereditiamo Gesù dentro di noi e tutto ciò che questa eredità comporta:l'amore di Dio e la vita eterna. E noi, da amanti capricciosi, diventiamo amanti veri, pieni di amore di Dio, con la certezza che operiamo con Gesù, in Gesù e per Gesù. Affrettiamoci, cari amici, affrettiamoci! Senza timori, senza tentennamenti, ma pieni di speranza, perché Gesù ci attende con le sue braccia aperte e ci stringe sul suo Cuore. Nel Vangelo Gesù libera una donna da un male incurabile. La critica del sacerdote di turno nella Sinagoga, no si fa attendere, ma Gesù gli risponde per le rime: a che serve tanta esteriorità, quando poi nel nostro intimo trasgrediamo il precetto del Signore? A che servono le prediche, se poi io stesso non pratico la Parola di Dio? accogliere la Parola con un cuore puro e sincero, perché noi siamo fatti per lo spirito e non per la carne.
Donaci, Signore , la tua Grazia e fa' che il tuo Santo Spirito discenda su noi noi. Trasforma tutte le nostre iniquità nell'unico grande amore, che sei Tu. Donaci un cuore puro e limpido e aiuitaci a diventare amanti veri e non amanti capricciosi. Amen.
DIO E IL PROSSIMO
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DOMENICA 29 OTTOBRE 2017
LITURGIA DELLA PAROLA: Es 22,20-26; Sal 17(18) vv.3-4.47; 1Ts 1,5-10; Mt 22,34-40
DIO E IL PROSSIMO
Questo argomento, Dio e il prossimo, è il pilastro della religione cristiana. La dimensione verticale e quella orizzontale s'incontrano, fino a fondersi nell'unico comandamento dell'amore. Gesù stesso, nell'ultima cena, ha detto agli apostoli: vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi". Così facile a dirsi, ma tanto difficile da mettere in pratica! Questo è il rischio del cristiano, un rischio che corre quotidianamente e che consiste nella frattura fra la dimensione verticale (Dio) e quella orizzontale (l'uomo), proprio perché siamo portati a ragionare con le categorie umane e operiamo questa frattura, allontanandoci sempre più dall'aiutare, accettare e accogliere il nostro prossimo.È questo il comandamento che c'inchioda e mette a nudo la nostra coscienza, che crede di stare in pace con se stessa, soltanto perché partecipiamo alle celebrazioni liturgiche. Dobbiamo invece capire che solo mettendo in pratica l'amore per il prossimo,prende valore anche l'amore verso Dio. Dio e il prossimo sono inscindibili: non possono stare ciascuno per conto proprio.Cari amici, riflettiamo bene su questo punto e non cerchiamo di crearci una religione per conto nostro, perché l'unica religione è quella che viene da Dio, per mezzo di Gesù Cristo Signore e dello Spirito Santo.
O Signore, che hai fatto del comandamento dell'amore la tua immagine , perché tutti potessimo mettere in pratica ciò che tu ci comandi, abbi misericordia di noi e perdona le nostre fragilità. Fa' che non siamo dei cristiani a rischio di frattura, ma conservaci uniti nella fede, nella speranza e nella carità e suscita in noi un autentico amore verso di Te e verso il nostro prossimo. Amen.