Laboratorio "Edith Stein"

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QUOD NON CAPIS, QUOD NON VIDES

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Scritto da aldo
Categoria: Preghiera del giorno
Pubblicato: 12 Giugno 2020
Visite: 240

QUOD NON CAPIS, QUOD NON VIDES

"Quod non capis, quod non  vides, animosa firmat fides,praeter rerum ordinem. Sub diversis speciebus, signis tantum, et non rebus, latent res eximiae” ( Ciò che non cogli, ciò che non vedi,ardita assicura la fede,contro l’ordine delle cose.Sotto specie diverse, che sono solo segni, e non cose,si nascondono cose sublimi).

O Signore Gesù, che mi hai insegnato a vedere oltre le cose, con il dono della fede, e mi hai conquistato con la dolcezza del tuo cuore,Tu sei il più bel segno del Corpo e del tuo Sangue, che giunge a me e dolcemente assaporo nella grazia del perdono.Cose sublimi sono le tue specie,che danno vita a questo pavido mio cuore e si fanno dolcemente accarezzare. Ecco, mio Signore, sono qui e Tu sei qui con me. Nel silenzio che mi avvolge e mi protegge, sei presente dentro me e mi doni la sostanza che sorregge e sostiene la mia fede. O veramente beato colui che non segue la via degli empi e si nutre del tuo Corpo e del tuo Sangue! O veramente beato colui che non ha bisogno di prove per credere nel tuo Amore e nella tua promessa! O veramente beato colui che ti accoglie e non fa domande, perché sente ardere il suo petto come a Emmaus! Resta ancora qui con me, o divina rivelazione,e donami la tua lingua, perché anch’io possa intonare le note giuste, la giusta melodia, per cantare Te, o mio Signore. Sono certo di cantare il canto nuovo del tuo amore, che a me disvela il tutto, nel continuo, eterno, movimento dello Spirito, che respira in me e mi trascina nella dolce sinfonia di cori, di lode e di preghiera. Amen.

Madre mia,  fiducia mia.

 

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QUOD IN COENA CHRISTUS GESSIT

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Scritto da aldo
Categoria: Preghiera del giorno
Pubblicato: 11 Giugno 2020
Visite: 244

QUOD IN COENA CHRISTUS GESSIT

“Quod in coena Christus gessit, faciendum hoc espressit in sui memoriam. Docti sacri institutis, panem, vinum, in salutis consecramus Hostiam. Dogma datur Christianis, quod in carnem transit panem et vinum in sanguinem”( Ciò che Cristo fece durante la cena,comandò che fosse fatto ciò in sua memoria.Ammaestrati con i sacri insegnamenti, consacriamo il pane e il vino, Ostia di salute. Ai cristiani viene dato come dogma che il pane si cambia in carne e il vino in sangue).

O dolce e veramente Ostia salutare, Ostia di salvezza, che l’uomo riempi di gioia e dolcezza inconfondibili, Tu sei il pane vivo disceso dal cielo, che Gesù stesso nell’ultima cena, trasformò in suo Corpo e in suo Sangue, unica sostanza vera e immarcescibile, unica sostanza portatrice di salvezza. Tu, sostanza che guarisce le piaghe maleodoranti del mio corpo, fa’ che tutti possiamo guarire con quest’unica Sostanza, che dà vita e gioia piena e trasforma  i nostri cuori. O Gesù, che hai trasformato il pane in carne e il vino nel tuo sangue preziosissimo, io non sono degno di questo tuo dono immenso, prezioso più dell’oro puro, che vivifica e santifica colui che ti accoglie. O Signore, veramente buono più del pane trasformato nel tuo corpo, io ti accolgo e voglio amarti come Tu mi hai amato. Voglio diventare tua sostanza e trasformare questo mio corpo in Te,giacché Tu solo puoi essere mia sostanza. È vero che a me e a tutti noi sei stato donato come dogma, in cui credere, ma poi mi rendo conto che più io accolgo ciò che è dato come dogma, più chiara, distinta, evidente e perfetta si fa la conoscenza . Che strano! Eppure non è strano, perché nel dogma Tu vivi in me e nel vivere in me, tutto diventa chiaro,perchè Tu,Signore, non sei semplicemente fondamentale, ma sei l’essenza di me, talché senza di Te nulla sarebbe possibile. È questa la mia conversione, o Signore, questo il grande dono della fede, che mi riporta dalle tenebre alla luce, dal peccato alla tua Grazia e all’Ostia di salvezza. Amen.

Madre mia, fiducia mia

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IN HAC MENSA NOVI REGIS

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Scritto da aldo
Categoria: Preghiera del giorno
Pubblicato: 09 Giugno 2020
Visite: 249

IN HAC MENSA NOVI REGIS

“In hac mensa novi Regis, novum Pascha novae legis Phase vetus terminat. Vetustatem novitas,noctem lux eliminat”( In questa mensa del nuovo Re, la nuova Pasqua della nuova legge  pone fine al vecchio tempo.La novità allontana la vetustà,la verità allontana l’ombra,la luce elimina la notte).

O Corpus Christi,che su di noi riversi abbondanti grazie e per noi hai preparato cieli nuovi e nuova terra, dove ci accoglie l’armonia perfetta, rinnova in me uno spirito puro e fammi dono della tua santità. Tu, o mio Gesù, in continuità con il vecchio tempo, hai gettato seme nuovo in terra nuova,terra fecondata dal tuo Spirito e irrigata con il tuo Sangue.Tu, il nuovo Re, nella continuità del Mistero, hai posto fine al vecchio tempo con la nuova Pasqua della nuova legge, nuovo passaggio,frutto della tua misericordia. Vieni, o Corpus Christi, vieni a fecondare con il tuo seme d’amore e di giustizia questa mia terra arida, perché da essa nasca il frutto della novella Vita e il Sangue della nuova alleanza, che il Mistero disvela dei secoli eterni. Vieni, o Signore Gesù, vieni nell’ angusta mia prigione, che soffoca il mio cuore! Vieni, riscalda e dilata questo cuore, che spesso è freddo e lontano dal tuo calore. Tu sei vita nuova, Tu allontani la vetustà, per fare spazio al mondo nuovo dell’ineffabile tua Luce. Tu sei la verità, che allontana l’ombra; la verità che rischiara e vere e nuove rende le cose, relegando l’ombra nella sua parte nascosta e lontana, che non riceve luce. Tu sei la Luce, o mio Signore, Tu sole e Luce, che rende giustizia e testimonianza alla Verità. Tu, Luce che ogni cosa illumina, e per sempre elimini la notte; Luce e Resurrezione, che supera, vince e sconfigge per sempre le tenebre della notte e del peccato. Amen.

       Madre mia, fiducia mia.

 

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SANTA TRINITA'

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Scritto da aldo
Categoria: Preghiera del giorno
Pubblicato: 08 Giugno 2020
Visite: 243

        SANTA TRINITȦ

O santa, perfetta e dolce Trinità,

che del tutto contieni l’unità

del Padre, Figlio e Santo Spirito,

fiamma viva d’Amore il tuo ordito.

Gia contemplava Te nel tuo roveto

colui che mosse il popolo dall’Egitto

e alle acque del Giordano lo condusse,

com’era scritto nella tua promessa.

Non era ancora il Figlio manifesto,

nè la Vergine Madre designata,

ma già l’Amor muoveva la Sapienza,

che tutto trasforma nella sua Essenza.

O mirabil segno dell’eterna storia,

che il suo ordito intreccia con pazienza,

mentre dal ciel discende la sua gloria

e sparge il seme della sua presenza!

O Cieli, che in Amor movete il canto

di giubilo e di gloria a Dio Signore!

O gloria di Chi che volle farsi dono

e fecondò la terra con l’Amore

e l’irrigò con lacrime di sangue!

Oggi è festa grande Trinitaria!

O Trinità infinita  per essenza

in unità d’intenti e di voleri,

riversa nelle anime redente

la fiamma del tuo Amore esauriente.

 Amen.

 

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