Signore,
Che attraverso il tuo profeta Geremia mi richiami all'osservanza della tua legge, eccomi alla tua presenza, con il mio cuore contrito e umiliato, in questo giorno proclamato di digiuno, per implorare il tuo perdono e chiederti per me e per il mondo intero la tua misericordia. Fa’, o Signore, che non mi perda nella chiacchiera e nell'indifferenza, e che la mia ipocrisia ceda il posto alla tua Parola. Fa’ che io non mi nasconda dietro alle mie fragilità, per poter dire “non è colpa mia”, ma fammi sentire il peso della vergogna, perché possa essere redento dalla tua misericordia. Signore,il mondo scorre e si agita nella paura e dimostra tutta la sua impotenza. Fa’ che tutti comprendano che senza di Te nulla è possibile. Si, o mio Signore, ma spesso mi rendo conto che è più facile pensarlo e dirlo piuttosto che metterlo in pratica. Quante volte con il mio comportamento ho lapidato anch'io il tuo servo Geremia e gli altri tuoi profeti! Quante volte mi sono rivestito di carattere e ho reclamato la mia indipendenza, la mia autonomia!Quante volte il male che non voglio ha prevalso sul bene che voglio! Quanto caos, quanta confusione, quando non prendo sul serio il tuo comandamento e quando mi faccio vincere dalla mia vanagloria. Anche in questo momento bello, mentre registro il nostro dialogo d’ amore, anche in questo momento fa’ che non mi faccia sedurre dagli applausi, dalle condivisioni di maniera, dall'approvazione degli altri! Si, o Signore, è questo il mio digiuno e la mia Quaresima: servo inutile al tuo servizio. Grazie per avermi aperto il cuore in questo giorno di preghiera, per avermi consolato con il tuo Vangelo: servo e schiavo! Si ho compreso la tua lezione, le tue istruzioni per l'uso. Privilegi non ti chiedo, nè primi posti, nè osanna e approvazione. La certezza che mi ami è quanto basta. Amen.
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